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LE PIANTAGIONI DI CARCIOFI NEL BRINDISINO DISTRUTTE DAL GELO

LE PIANTAGIONI DI CARCIOFI NEL BRINDISINO DISTRUTTE DAL GELO

Di seguito un comunicato diffuso da Coldiretti Puglia:

l gelo killer colpisce i carciofi in Puglia con il pesante abbassamento della colonnina di mercurio che sta mettendo a dura prova le colture orticole e frutticole, con le piante già fiorite e le primizie già pronte ad essere raccolte. E’ quanto denuncia Coldiretti Puglia, quando a pagare il prezzo più alto di freddo e gelo sono le carciofaie e le colture orticole, quali cavoli, piselli, insalate, broccoli, verdure. con i tecnici che stanno verificano i danni già accertabili in campagna.

“Il danno è evidente e notevole, perché la necrosi è arrivata all’interno del fusto del carciofo, con i capolini compromessi”, afferma Filippo De Miccolis, presidente di Coldiretti Brindisi.

Le piante durante il riposo invernale – sottolinea la Coldiretti regionale – sono in grado di sopportare temperature inferiori allo zero, anche di decine di gradi, ma diventano particolarmente sensibili, una volta risvegliate, in fase di fioritura o dopo aver emesso le nuove foglioline.

L’abbassamento della colonnina di mercurio per lungo tempo sotto lo zero – aggiunge Coldiretti Puglia – ha provocato danni gravissimi ma lo sbalzo termico ha inevitabilmente un impatto anche sull’aumento dei costi di riscaldamento delle produzioni in serra di ortaggi e di fiori, soprattutto se si considera che i prezzi del gasolio sono aumentati del 115% in poche settimane.

Siamo di fronte in Puglia alle conseguenze dei cambiamenti climatici con una tendenza alla tropicalizzazione e il moltiplicarsi di eventi estremi con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo che ha fatto perdere – conclude la Coldiretti regionale – oltre 3 miliardi di euro in un decennio.

“La perdita di produzione aumenta il rischio delle importazioni di carciofi provenienti da Egitto, Marocco e Tunisia nei porti di Bari, Brindisi, Genova, Gioia Tauro e Manfredonia inquinano il mercato – insiste il presidente De Miccolis – immettendo prodotto di scarsa qualità a prezzi stracciati”.

In Puglia si producono 1.245.400 quintali di carciofi – ricorda Coldiretti Puglia – di cui 475mila solo nella provincia di Brindisi, una delle aree vocate soprattutto per i carciofi di pregio, tanto da essersi assicurata il riconoscimento comunitario della IGP (indicazione Geografica Protetta) al carciofo brindisino.

Per ogni euro speso dai consumatori per l’acquisto di alimenti meno di 15 centesimi – precisa la Coldiretti Puglia – vanno a remunerare il prodotto agricolo per effetto delle distorsioni e delle speculazioni che si verificano lungo la filiera a causa degli evidenti squilibri di potere contrattuale.

Una ingiustizia profonda che va combattuta rendendo più equa la catena di distribuzione degli alimenti che vede oggi sottopagati i prodotti agricoli spesso al di sotto dei costi di produzione senza alcun beneficio per i consumatori, afferma Coldiretti Puglia nel ricordare l’approvazione della legge contro le pratiche sleali per monitorare e sanzionare comportamenti sleali.

Gli ottimi risultati dell’attività di contrasto confermano la necessità di tenere alta la guardia e di stringere le maglie ancora larghe della legislazione con la riforma dei reati in materia agroalimentare, conclude Coldiretti Puglia, segnalando che l’innovazione tecnologica e i nuovi sistemi di produzione e distribuzione globali rendono ancora più pericolosa la criminalità nell’agroalimentare che per questo va perseguite con la revisione delle leggi sui reati alimentari elaborata da Giancarlo Caselli nell’ambito dell’Osservatorio agromafie promosso dalla Coldiretti per introdurre nuovi sistemi di indagine e un aggiornamento delle norme penali.

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