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LE REGIONI DEL SUD OFFRONO LIVELLI DI CURA SOTTO LA SOGLIA

LE REGIONI DEL SUD OFFRONO LIVELLI DI CURA SOTTO LA SOGLIA

Ministra Lorenzini

Per cinque regioni del Sud Italia su sei, l’esclusa è la Lucania, nel campo della sanità, dopo la denuncia del Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin: “Cure sotto la soglia minima in cinque regioni” siamo addirittura alla doppia beffa per i rispettivi abitanti dei territori. Già perché se, come dice il Ministro, Calabria, Molise, Puglia, Sicilia e Campania, hanno i livelli di cura ai loro assistiti sotto la soglia minima dei Lea è vero anche che le stesse sono commissariate o sotto lo schiaffo del cosiddetto “Piano di rientro” per eliminare o quanto meno ridurre i maxi deficit accumulati in passato.

La classifica che anticipa i primi risultati dei dati 2015 sull’applicazione dei Lea è stata stilata dalla ministra della Salute, Beatrice Lorenzin che, in un’intervista all’Ansa, ha fatto il punto della situazione.

Una situazione «assurda» secondo il Codacons sulla quale deve intervenire la Corte dei Conti della Puglia affinché apra una inchiesta per verificare come vengono spesi sul territorio i fondi destinati alla sanità pubblica e sanzionare eventuali sprechi e usi distorti di denaro pubblico.

«È  la prova incontrovertibile che in Italia, sul fronte della sanità, ci sono cittadini di serie A e cittadini di serie B – attacca il presidente Carlo Rienzi in una nota in cui si annuncia un esposto alla magistratura contabile della Puglia  – Gli abitanti residenti in Puglia pagano le tasse al pari degli altri utenti, ma sul fronte sanitario ricevono un servizio sensibilmente inferiore sia qualitativamente che quantitativamente. Una disparità di trattamento inaccettabile per la quale gli organi competenti devono avviare le dovute indagini».

Esattamente come dichiarato dalla Ministra Lorenzin all’Ansa: «Anche se è importante aver rimesso in ordine i conti, a pagarne le conseguenze non possono essere i cittadini che vedono ridotte quantità e qualità delle cure, oltre a dover pagare tasse più alte».

Sull’argomento è intervenuto il presidente del gruppo consiliare di Forza Italia, Andrea Caroppo che punta il dito contro il governatore Emiliano e contro chi lo ha preceduto per 10 anni: «Anche il Ministero della Salute  – si legge – prende atto della situazione disastrosa in cui versa la sanità pugliese: la sinistra, da Vendola ad Emiliano, è riuscita a smantellare conti, quantità e qualità dei servizi. Il tutto sulla pelle dei cittadini pugliesi vessati dalle tasse regionali tra le più alte d’Italia e che pagano ticket e balzelli salatissimi per accedere alle cure”.

«In più nonostante la disattivazione di circa 30 ospedali, con Emiliano che ne vorrebbe ancora meno – aggiunge il consigliere regionale di FI – il disavanzo sanitario accenna appena a ridursi. Nel frattempo, però, a ridursi (e drasticamente) sono i servizi ai cittadini che, come conferma il Ministro Lorenzin, ricevono un’assistenza sanitaria al di sotto dei livelli minimi».

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