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LECCE: 2° Congresso della L.I.L.T. tema “Stati Generali Umanizzazione delle Cure per il Paziente Oncologico”

LECCE: 2° Congresso della L.I.L.T. tema “Stati Generali Umanizzazione delle Cure per il Paziente Oncologico”

Quante volte ci è capitato di entrare in un ufficio pubblico o privato e ci siamo sentiti offesi dai comportamenti inurbani di chi in quegli uffici prestava la sua opera. In quei luoghi di lavoro di sicuro non conoscevano il termine umanizzazione. I  vocabolari di ogni lingua spiegando il significato di umanizzazione dicono: “assunzione o conferimento di natura o dignità umana” e ancora “operazione intesa a rendere un ambiente più vivibile”. La L.I.L.T. nazionale “Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori” si è fatto carico di un grosso impegno, quello di promuovere l’alto valore della filosofia dell’Umanizzazione e di come applicarla in ogni settore della società, ma con particolare impegno nella sanità. Le linee guida sono state tracciate nel primo congresso tenutosi ad Udine nel novembre 2024 e saranno ribadite nel secondo congresso di Lecce dal titolo emblematico “2° Congresso Stati Generali Umanizzazione delle Cure per il Paziente Oncologico” oggi 5 e domani 6 dicembre. Il congresso si terrà nel meraviglioso quanto storico Teatro Paisiello denominato a ragione “Teatro Bomboniera” per le dimensioni e lo stile. Il Teatro Paisiello fu costruito nel 1758 e ristrutturato nel 1867 dal comune di Lecce per motivi patriottici-risorgimentali, un simbolo di cui è fiero e orgoglioso il capoluogo salentino.

Il noto oncologo chirurgo senologo Prof. Francesco Schittulli apprezzato ed eminente scienzato in campo internazionale, nonchè Presidente nazionale dell LILT e Presidente del congresso ha spiegato in questa dichiarazione il perchè dell’iniziativa, “Il Congresso è una tappa fondamentale del percorso intrapreso per promuovere una nuova visione della salute: una sanità che non si limiti alla cura della malattia, ma che si prenda carico della persona nella sua interezza, lungo tutto il percorso di prevenzione, diagnosi, cura, riabilitazione e accompagnamento. La Lega Italiana per la Lotta Contro i Tumori, in quanto istituzione pubblica su base associativa impegnata da oltre un secolo nella promozione della salute e nella prevenzione della patologia oncologica in particolare, intende riaffermare la centralità dell’umanizzazione delle cure come pilastro di un sistema sanitario equo, sostenibile, innovativo e universale. L’incontro di Lecce riunisce istituzioni, mondo accademico, operatori della salute e cittadini per definire strategie condivise che rendano possibile un vero cambiamento di paradigma: dall’assistenza sanitaria alla cultura della salute, dalla cura della patologia alla cura della persona, investendo sulla relazione e sulla tecnologia come risorsa funzionale e di supporto nella creazione del valore sociale. La consegna del Manifesto per il Paziente Oncologico e l’istituzione del Premio Nazionale “Umanizzazione e Cura” vogliono rappresentare testimonianze concrete di questo impegno: un appello alla responsabilità collettiva e un appello all’azione per costruire, insieme, una nuova alleanza tra scienza, etica e umanità, per una migliore qualità di vita”. Il Prof. Massimo Robiony (Università degli Studi di Udine) e Copresidente del Congresso, ha ribadito “L’Umanizzazione delle cure è finalmente un concetto concreto che traduce valori in azione, una strartegia che mira a integrare dimensione clinico-assistenziale e organizzativo-gestionale, competenze tecnico-scientifiche e competenze relazionali. I secondi stati generali si rivolgono a tutti gli operatori sanitari prevalentemente in campo oncologico, che, con diversi compiti e competenze, partecipano quotidianamente alla costruzione della filiera della salute, che può essere potenziata garantendo la presa in carico globale del paziente e investendo nel benessere della persona”. Infine la dichiarazione della Prof.ssa Bruna Scaggianti (Università degli Studi di Trieste) Responsabile scientifica del Congresso ci ha portato in quello che oggi la ricerca è in grado di metter in campo per combattere una battaglia da vincere, “la ricerca scientifica, l’innovazione, la formazione, la pratica clinica e la comunicazione rappresentano gli strumenti attraverso cui l’Umanizzazione delle cure diventa realtà concreta e misurabile. L’oncologia contemporanea ci pone di fronte a sfide inedite: l’aumento del cancer survivors, la necessità di personalizzare le terapie sulla base di fattori epigenetici e genetici, l’integrazione dei dati e delle tecnologie digitali nel processo di cura e la sostenibilità. Per questo, la sfida è anche nella ricerca di percorsi di prevenzione personalizzati e di promozione della qualità di vita. In questo scenario, i determinanti biologici, ambientali, sociali ed economici di salute e malattia devono essere visti in un contesto OneHealth, non limitandosi a generare conoscenza, ma promuovendo – laboratori – ponte tra la clinica e la società”.

Un sentito ringraziamento gli organizzatori lo rivolgono al sindaco di Lecce On. Adriana Poli Bortone per aver sostenuto da subito l’evento concedendo il partenariato dell’Amministrazione comunale, ringraziamenti estesi a tutte le Istituzioni nazionali e locali, ai qualificati relatori, agli iscritti al Congresso.

Gianfranco Delle Rose

luciani.2006@libero.it

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