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IL LECCE DI NUOVO AL LAVORO IN VISTA DELL’ATALANTA

IL LECCE DI NUOVO AL LAVORO IN VISTA DELL’ATALANTA

La partita contro i bergamaschi si giocherà quasi certamente a “porte aperte”

Si riparte oggi per preparare il prossimo impegno pensando che quella di domenica contro la Roma sia stata una prova condizionata prima di tutto da qualche assenza eccellente (Saponara e Falco) e poi dalla penuria di giocatori adatti a coprire i ruoli d’attacco. Solo così si può evitare di cadere nel solito stato d’ansia che assale l’ambiente che circonda la squadra. La sconfitta di Roma è stata pesante non solo nel risultato ma dal come esso è stato determinato, alla “fame” della squadra capitolina ha fatto da contraltare un Lecce quasi incapace di trovare la forza per rispondere alle iniziative avversarie; sempre secondi sulle seconde palle, sempre molli nei contrasti i giallorossi salentini hanno lasciato delle vere e proprie praterie in cui si sono involati i velocisti romanisti perforando facilmente una difesa in balia delle onde. Qualche errore tattico la giornata storta di qualcuno dei nostri e la frittata è stata presto confezionata quale gentile omaggio a Fonseca ed i suoi giocatori. Ci si è messo pure il Var con l’assegnazione del terzo gol (quello di Dezko) che ha sorpreso (è chiara l’espressione sbalordita dell’interessato) lo stesso autore. Ormai però è storia passata e si deve guardare avanti così come del resto ha dichiarato Donati (qualche responsabilità sul secondo gol)  “non è stata la partita che volevamo fare, ma come le vittorie, anche dopo le sconfitte di passa alla prossima, analizzando ciò che non è andato e con ancora più voglia di conquistare il nostro obiettivo”

A Roma, del resto, gli episodi negativi sono occorsi a giocatori su cui tutti hanno sempre avuto il massimo della fiducia. Petriccione, ad esempio, è stato l’uomo che ha dato il via alla ripartenza romanista che ha portato al primo gol, ma non per questo il nostro Modric, scade nelle valutazioni. È stata una giornata storta come fu una giornata super quella contro il Torino. Non per questo il Lecce da splendido è diventato perdente. Si deve guardare avanti e prepararsi alle prossime battaglie, e ce ne saranno tante da affrontare, per raggiungere la salvezza, ovvero uno scudetto per il Lecce.

Il dato più importante di cui si deve tener conto è che, in ogni caso, sotto l’aspetto classifica quella di Roma è stata una sconfitta indolore visto che tutte e tre le squadre che occupano le ultime tre poltrone della graduatoria non hanno incassato neppure un punto per cui il vantaggio vantato dal Lecce su di esse è rimasto invariato. Un occasione per staccarle ancora di più, il Lecce non ci è riuscito, ma il bicchiere anziché vederlo mezzo vuoto guardiamolo una volta tanto mezzo pieno.

Ernesto Luciani

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