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LECCE AL LIMITE DELLA ZONA PLAYOFF DEVE SUBITO RITROVARSI

LECCE AL LIMITE DELLA ZONA PLAYOFF DEVE SUBITO RITROVARSI

A voler fare le pulci alle varie partite giocate dai giallorossi risalta un risultato che si è registrato per ben sei volte ed è proprio il 2-2 con cui si è chiuso l’ultimo match allo stadio contro il Brescia.

Il pareggio con tante reti di solito si registra ben poche volte e di solito sono partite piacevoli con alterne fortune per le due contendenti; poi c’è da calcolare, per indicarne il gradimento da parte di tifosi, se il pari è raggiunto o subito.

A me pare che il Lecce di solito abbia conseguito il pareggio molto spesso al termine di gare in cui ha regalato quasi un tempo, talvolta senza quasi, all’avversario per poi ricordare gli insegnamenti ricevuti e portare a casa almeno un punto.

Intanto vediamo con chi e dove si è verificato questo risultato (il 2-2) che al momento non sappiamo se definire una maledizione o un premio speciale.

Intanto si è verificato in casa contro Cremonese, Venezia, Frosinone, Empoli e Brescia; in trasferta a Cittadella.

Già da questa prima classificazione il risultato è più sul negativo visto che fra le mura amiche, ma in era covid il fattore campo è andato perduto, il risultato previsto è quello della vittoria e quindi della conquista dei tre punti. Ciò equivale col dire che il Lecce in casa ha perduto in cinque partite dieci punti.

Altro fattore negativo è che in occasione delle gare con Venezia, Frosinone, Brescia e Cittadella i giallorossi sono andati in vantaggio (col Brescia addirittura di due gol) per poi farsi raggiungere, spesso in pieno recupero.

Inesperienza o fine della benzina? Un po’ l’una o po’ l’altra motivazione perché la prima è attribuibile ai giovani e l’altra ai veterani; comunque sia resta che il Lecce ha dilapidato un patrimonio di punti davvero impressionante. Giusto per precisione è bene ricordare che anche a Cosenza (1-1) e Salerno (1-1) Mancosu e compagni erano andati in vantaggio ma non sono riusciti a portare a casa la vittoria.

Discorso diverso nel caso dei pareggi con Cremonese e Empoli. In queste due gare è stato l’avversario ad andare sul doppio vantaggio per poi farsi raggiungere dai giallorossi con una rincorsa salutata da tutti in maniera trionfalistica.

Modestamente, credo che Corini debba analizzare proprio queste partite per poter scandagliare sin nel profondo il cammino della sua squadra; lo deve fare al più presto perché il tempo corre veloce e come sappiamo bene tutti nel girone di ritorno, con l’approssimarsi della fine della stagione, tutte le formazioni, in particolare quelle di coda, cacciano i denti per mordere qualunque avversario alla ricerca di punti salvezza sempre più difficili da conquistare.

Il Lecce, ad oggi, è ultimo nella speciale classifica per partecipare alla lotteria dei play off (con il Pordenone che lo ha agganciato a 32 punti) e non può permettersi di perdere altro terreno per non cadere da una stagione di transizione ad una di assoluto anonimato, società e tifosi non lo meritano.

Ernesto Luciani

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