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LECCE: BARAK E PAZ SUBITO INTEGRATI NEL GRUPPO

LECCE: BARAK E PAZ SUBITO INTEGRATI NEL GRUPPO

Paz: “qui per dimostrare chi sono”

Barak: “Scelta facile, ma che bell’accoglienza”

Di solito c’è la presentazione ufficiale e poi la conoscenza sul campo, questa volta la regola è saltata perché i due calciatori che sono stati presentati ufficialmente da Mauro Meluso prima ancora di essere presentati sono entrati, specie Barak, nel cuore dei tifosi leccesi. È ancora, e ci resterà a lungo, negli occhi dei tifosi l’attimo in cui il ceko (Barak) ha messo a segno, dopo solo diciannove minuti con la maglia giallorossa addosso, il gol che ha dato ancora più sicurezza che quella col Torino era la gara “zero” o della ripartenza.

Con Barak ecco anche Paz che si può definire l’acquisto sul filo di lana. La trattativa col Bologna per l’argentino, infatti, è stata conclusa proprio negli ultimi minuti del mercato di gennaio.

I due, felici, di come è andato l’esordio hanno così commentato il loro arrivo a Lecce, voglia di riscatto e desiderio di dimostrare a tutti il loro vero valore.

Antonin Barak ha detto: “Voglio ringraziare tutti: la società e tutta la città che mi ha fatto subito trovare bene, mi fa piacere stare qui perché per me è una grande opportunità. Mi sono trovato subito bene con la squadra, abbiamo fatto una grande partita, mi piace come si lavora durante la settimana, sono veramente contento e spero di continuare così. E’ stata una grande emozione fare gol, ho sentito subito il grande calore dei tifosi e per tutta la partita ho vissuto tante emozioni, sono contento di aver visto felici i nostri tifosi. Prima di venire a Lecce ho parlato con il mio procuratore, mi ha parlato veramente bene di questa squadra e di questo club, ho sentito grande fiducia in me ed è stato facile fare questa scelta. Ho sentito che posso dare io una mano alla squadra e i compagni possono darla a me. Sapevo che Zeman ha allenato qui, ma non ho mai parlato con lui. 

La mia compagna è molto critica con me e a volte litighiamo perché di calcio lei ne capisce ed ha giocato fino a 15 anni nello Sparta Praga, ora è un delegato Uefa. A livello di condizione mi sento bene, in questa stagione ho seguito tutti gli allenamenti con la squadra, mi manca un po’ il ritmo partita e voglio giocare tutti e 90 minuti al massimo livello perché con il Torino ho sentito che dopo i primi 70 minuti sono un po’ calato. Come ruolo ho sempre giocato mezzala ed è il mio ruolo naturale. Ho giocato anche come trequartista e anche come play, diciamo che posso giocare in tutti i ruoli del centrocampo e in diversi moduli. All’interno di questo gruppo mi sono trovato subito bene, ho trovato dei bravi ragazzi, ma anche dei calciatori intelligenti, sapevo cosa volevano fare e questo mi ha aiutato tanto. 

Nehuen Paz, nuovo acquisto del Lecce in prestito dal Bologna(in questo caso con diritto di riscatto) da parte sua ha detto: “Con il Torino ho visto una partita magnifica, sono stato felice di entrare in campo con questa maglia per la prima volta, anche se sono entrato in un momento in cui la gara era già finita sono stato super concentrato. A Bologna mi sono sempre allenato cercando di trovare spazio nell’undici titolare, alla fine il Bologna voleva trattenermi dopo la gara con la Spal, ma quando mi ha chiamato il Lecce non ho avuto dubbi nello scegliere questa società. Vengo qui con la voglia di fare bene, per aiutare la squadra a raggiungere l’obiettivo della salvezza. Sono arrivato sabato e domenica ho visto una gara magnifica in ogni parte del campo contro una squadra forte. Ora pensiamo al Napoli. Domenica ho visto uno stadio che mi è piaciuto davvero tanto ed è qualcosa che non si vede in tutti gli stadi. Sicuramente ci potranno dare un mano a raggiungere l’obiettivo.

Posso giocare sia nella difesa a tre o a quattro, gioco sempre a sinistra perché sono un mancino naturale. Io vengo a Lecce per giocare, ho bisogno di fiducia e quella penso che qui non mancherà, anzi già l’ho trovata parlando con proprietà e con il mister. Prima di venire a Lecce non ho avuto modo di parlare con Sinisa perché era in ospedale, ho parlato con il direttore Fenucci che mi ha parlato benissimo della città e della società. Sull’organico del Napoli c’è poco da dire, parliamo di una squadra forte e con giocatori fortissimi, dobbiamo andare lì per fare una partita perfetta come quella di domenica, se giochiamo così possiamo portare a casa dei punti”.

Ernesto Luciani

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