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IL LECCE PER BATTERE UNA TRADIZIONE NO

IL LECCE PER BATTERE UNA TRADIZIONE NO

Dopo una partenza non lanciata il Lecce in 180 minuti, con due vittorie, molto diverse tra loro, ha riconquistato quella fiducia nei propri mezzi che, confortata da altre successive belle prove, darà continuità non solo nel gioco ma anche nei risultati sul campo.

Baroni ed i suoi stanno lavorando per questo cercando di affinare l’amalgama tra singoli e quindi tra reparti ampliando, peraltro, le varie situazioni di gioco così da poter sorprendere, con sempre maggiore frequenza, gli avversari.

Siamo alla sesta giornata di calendario ed il Lecce dopo la caduta di Cremona, ha infilato una serie di quattro risultati (due pareggi Como e Benevento e due vittorie Alessandria e Crotone) risalendo in classifica sin sulla soglia della zona play off, preceduto proprio dal Cittadella (9 punti) oltre che ribaltare il rapporto reti fatte e subite che dal preoccupante -3 della prima giornata ora è di +1 con il trio d’attacco che, dopo Crotone, è andato a segno con tutti e tre i componenti oltre quel Rodriguez che scalpita, a guisa di puledro di razza, conferma della buona qualità messa a disposizione di Baroni.  A Cittadella, contro la formazione veneta, il Lecce deve sfatare una tradizione no visto che nei sei incontri precedenti è riuscito ad ottenere solo due pareggi (uno casalingo) e ben quattro sconfitte.

Il calendario delle partite della quinta giornata oggi, in caso di ottimo risultato dei giallorossi, potrebbe vedere alla fine un bel balzo in avanti in classifica del Lecce, con possibile avvicinamento alle posizioni di prima fila.

Oggi in contemporanea con la partita del “Tombolato” si gioca, infatti, anche Ascoli-Brescia mentre domani il Parma affronterà la capolista Pisa e non potrà fallire ancora senza cadere in una crisi profonda.

Certo bisogna prima che faccia bene il Lecce ma il compito di farlo, di fatto, sul campo, resta ai calciatori, oltre che a Baroni, a noi tifosi spetta il compito di sostenerli, sempre e comunque, di stimolarli a fare sempre meglio ed di sognare di tornare presto nel paradiso calcistico italiano.

Ernesto Luciani

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