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IL LECCE CADE A BOLOGNA E LA “B” SPALANCA LE PORTE

IL LECCE CADE A BOLOGNA E LA “B” SPALANCA LE PORTE

La partita di ieri a Bologna è la sintesi di pregi e difetti del Lecce stagione 2019/2020; una stagione che sarà bene dimenticare in breve tempo.

Tornati nel massimo campionato con due scalate consecutive purtroppo, anche se la matematica non ci condanna ancora, stiamo per ritornare nel campionato cadetto dopo una sola stagione vissuta fra le grandi.

Non è tempo di esami e sentenze, ma gli uni e le altre presto diventeranno argomento del giorno; oggi ci si limita a constatare quanto avvenuto ieri.

Intanto si è stabilito il record del gol più veloce del campionato, dopo 1’ 02’’ il Bologna era in vantaggio e dopo 5’ di partita aveva addirittura raddoppiato. In entrambi i casi, purtroppo, i nostri difensori non sono esenti da colpe, anzi hanno solo ripetuto, per l’ennesima volta errori che attestano, poi, lo spessore non elevato di coloro che erano chiamati a difendere. Nel gol di Palacio, oltre alla marcatura dolce di Lucioni al momento del tiro, c’è da segnalare infatti la posizione del tutto errata di Dell’Orco sulla zona di pertinenza.  La stessa cosa è accaduta in occasione del secondo gol. Soriano ha fatto corsa indisturbata per molti metri e quando è arrivato alla distanza giusta ha fulminato Gabriel avendo tutta la luce diporta libera davanti a sé. Non desidero fare processi ai singoli ma quelle appena descritte sono situazioni che quest’anno si sono ripetute troppo spesso per ritenerle solo degli episodi.

Il Lecce tramortito è andato avanti così per oltre mezz’ora di gara, poi il Bologna, forse troppo presto pago del risultato, ha mollato la presa e addirittura con una serie di errori ha consentito al Lecce di accorciare le distanze.

Nella ripresa è stata tutta un’altra gara. È salito in cattedra Falco, ex di turno, è i giallorossi dopo aver raggiunto un più che meritato pareggio, proprio con il talento di Pulasno, hanno sfiorato il gol del vantaggio con  lo stesso Falco che ha colpito la traversa.

L’episodio mi ha riportato alla mente il palo maldestramente colpito da Babacar a Cagliari!

Infine giusto per non far mancare nulla alle discussioni che ci saranno a fine campionato ecco l’arbitro che indica di proseguire come se nulla fosse accaduto tra Mancosu (affossato) ed un rossoblu felsineo in piena area di rigore. Neppure il buon gusto di andarsi ad accertare dando uno sguardo al VAR.

Proprio sulla ripartenza il Bologna andava a cogliere addirittura il terzo gol quello che ha permesso ai padroni di casa di incamerare i tre punti (meritatissimi per i primi 45 minuti ma certamente usurpati per quanto visto nella palpitante ripresa) assegnando al Lecce il record di peggiore difesa in Europa con sul groppone ben ottanta reti al passivo.

Ernesto Luciani

 

 

 

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