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IL LECCE NUOVO CORSO PUÒ RECUPERARE IL TERRENO PERDUTO

IL LECCE NUOVO CORSO PUÒ RECUPERARE IL TERRENO PERDUTO

Dopo la vittoria contro la Cremonese, il Lecce ha ripreso la solita routine di lavoro in attesa di affrontare il Cosenza sul tappeto del “Via del mare” nella speranza di poterlo far tronare ad essere il proprio fortino da cui lanciare la sfida decisiva per la conquista della promozione diretta.

È evidente che un cammino non esaltante, in casa, ha per il momento tarpate le ali alla squadra guidata da Corini come è lapalissiano supporre che cambiando marcia lo svantaggio potrebbe essere annullato ed a maggio si potrebbero rivivere momenti di grande euforia generale.

Questo nuovo Lecce, ammirato a Cremona, del resto mi porta a pensare che il lavoro dello staff tecnico sta iniziando a dare i frutti sperati e che l’integrazione tra giovani e meno giovani stia cementandosi per trasformarsi in un gioco di squadra gradevole che sa trovare sfogo alle incursioni offensive con un buon numero di attori per cui diventa difficile per l’avversario porre rimedio.

Certo un grande supporto a questo nuovo Lecce è determinato dall’innesto di forze fresche come Hjulmad, Brjorkengren in mediana e Rodriguez Delgado in attacco, senza trascurare l’innesto di Maggio in difesa che giovane non lo è più tanto ma valido si e molto pure come dimostrato dal fatto che una volta schierato non è più uscito anzi migliorando la propria prestazione di partita in partita.

Per descrivere meglio l’impatto avuto dall’inserimento di Hjulmand e Rodirguez necessita riavvolgere il nastro del tempo al 24 gennaio scorso ovvero alla partita contro l’Empoli.

I toscani con una gara esemplare hanno a lungo maramaldeggiato sui padroni di casa portandosi sul doppio vantaggio di due gol a zero; il Lecce sembra in bambola non riesce a reagire quando Corini decide di fare uscire Tachtsidis per sostituirlo con il biondo danese giunto a Lecce col mercato invernale.   Morten Hjulmand entra e si fa subito notare per intelligenza tattica, personalità, senso della posizione e voglia di fare. Ed eccolo impegnato nell’azione che porta al pareggio: ruba la palla nella zona avanzata del campo creando i presupposti per un 2-2 sorprendente. Da Hjulmand a capitan Marco Mancosu, che aveva già segnato l’1-2, assist al bacio per super Pablo Rodriguez che va in gol salvando il Lecce da una sconfitta.

Oltre ai nuovi giovani, però, bisogna anche evidenziare la prova di un calciatore da qualche tempo nel Lecce e che finora era stato tenuto un attimo indietro. A Cremona, dopo un paio di subentri, Corini a pensato a lui come titolare della fascia sinistra ed Antonio Gallo non si è lasciato scappare l’occasione fornendo una prestazione di ottimo livello tanto in fase difensiva quanto nelle incursioni in avanti.

Oltre all’iniezione di entusiasmo giovanile il Lecce dopo il mercato invernale può vantare anche un ampliamento della rosa con l’innesto di Pisacane e Maggio in difesa, Nikolov in mediana e Yalcin in attacco.

Movimenti che assommati a quelli effettuati nella prima fase di mercato conferiscono alla rosa una vasta scelta a seconda dei vari momenti che si possono attraversare nel corso di una stagione.

Ernesto Luciani

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