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IL LECCE PER CRESCERE DEVE SUPERARE UN TRITTICO DIFFICILE

IL LECCE PER CRESCERE DEVE SUPERARE UN TRITTICO DIFFICILE

Il calendario della stagione ha predisposto per il Lecce come una sorta di mini gironi: prima con le squadre di minor cabotaggio, poi con quelle con maggiori aspirazioni, le cosiddette concorrenti dirette alla promozione. Bene con la gara contro la Reggiana, almeno per i momento può dirsi finito il mini ciclo di gare contro compagini di medio-bassa classifica, da sabato, i giallorossi sono attesi da un periodo di fuoco. Due scontri diretti (Chievo e Venezia) e una trasferta insidiosissima (Frosinone) in pochi giorni per cercare di creare i prsupposti per vivere un finale di campionato da protagonisti in zona promozione.

Non c’è dubbi che l’asticella delle difficoltà si alza, almeno sulla carta. Il Lecce in serie positiva da sei gare, dopo la sconfitta con l’Ascoli, ha raccolto dodici punti e con l’amaro in bocca per qualche punto gettato alle ortiche.

Il rammarico per un bottino che poteva essere maggiore resta, soprattutto se si pensa ai segni X contro Pescara e Virtus Entella, partite che hanno preceduto il netto successo in casa della Reggiana, ma questo non il tempo per fare calcoli retrospettivi.

il Lecce torna ad affrontare uno scontro con una diretta concorrente per la promozione. Il Chievo, reduce dalla sconfitta con il Vicenza, che segue i giallorossi in classifica al sesto posto con 42 punti, uno in meno dei salentini.

L’ultimo confronto di pari difficoltà i giallorossi lo hanno affrontato, sempre al “Via del mare” contro l’Empoli e fu pareggio per due a due in recupero con Mancosu e Rodirguez. Da allora, nove giornate addietro, il Lecce è cresciuto, lentamente ma è cresciuto e i clivensi saggeranno, forse in maniera definitiva, quali e quanti sono i progressi fatti.

Gioco forza Corini ha dovuto fare una serie di esperimenti sia relativamente al sistema di gioco, quasi mai abbandonando il modulo preferito, sia di uomini per creare quell’amalgama che di un insieme di calciatori fa nascere una squadra. Ora, anche grazie all’iniezione di fiducia dopo la sonante vittoria, il Lecce sembra aver assimilato bene il sistema di gioco; gli automatismi migliorano, l’equilibrio dell’impianto pare decisamente quello giusto, in poche parole manca il colpo di coda per lanciarsi verso un finale emozionante.

Dopo Lecce-Chievo, il livello salirà ancora, martedì, i ragazzi di Corini saranno di scena a Venezia, in casa di una delle sorprese del campionato per poi spostarsi a Frosinone sabato 20, alle 14,

Le tre partite ravvicinate, e non è una frase di circostanza, metteranno alla prova tutto il lavoro svolto e sarà necessaria un’attenta gestione dell’organico a disposizione per affrontare al meglio gli insidiosissimi avversari.

Il mini ciclo a cui si dovrà sottoporre il Lecce è quindi di quelli importanti. All’andata, la vittoria con il Chievo precedette due pareggi, per totali 5 punti messi in cascina. Ora, a un girone di distanza, pensare di mettere la firma per un ruolino uguale significherebbe fallire l’accelerata decisiva per puntare all’obiettivo massimo già a fine “regular season” del campionato.

Notiziario:

La squadra si è ritrovata ieri pomeriggio all’Acaya Golf Resort & SPA, proseguendo la preparazione in vista della prossima gara casalinga con il Chievo Verona.  Dermaku, Rodriguez,  e Listkowski dopo la prima parte di seduta svolta con i compagni, hanno proseguito con un lavoro personalizzato.  Si sono allenati in differenziato Calderoni,  Paganini,  Vigorito e Monterisi.  Oggi è in programma un allenamento nel pomeriggio al Via del Mare.

Eugenio Luciani

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