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LECCE E FIORENTINA COL DENTE AVVELENATO

LECCE E FIORENTINA COL DENTE AVVELENATO

Dopo 66 partite + 22 minuti in maglia giallorossa (19+2 stagione 20/21; 37 stagione 21/22 e 8+22 minuti in quella attuale) Morten Hjulman sarà costretto a saltare la seconda partita da quando è arrivato a Lecce e se la prima è stato costretto a farla per somma di ammonizioni ricevute, la prossima lo dovrà fare per la poco accorta scelta operata da Prontera in occasione della sfida con la Roma.

I dati sopra esposti valgono a confermare quanto questo sia un calciatore corretto nella sua azione che risulta in ogni caso veemente ed efficace per doti atletiche e non per una occasionale scorrettezza comportamentale.

Anche a Roma, il suo intervento, al massimo, poteva essere punito con il cartellino giallo che invece l’arbitro, evidentemente, condizionato dal VAR e dal battage fatto dall’ambiente Roma alla sua designazione, ha lasciato in tasca sventolando invece quello rosso.

Ormai, però, tutto ciò è casistica calcistica, quindi bisogna passare avanti e guardare al prossimo impegno, quello di lunedì sera al “Via del mare” contro la Fiorentina.

Purtroppo, anche stavolta, il Lecce si trova ad affrontare una squadra dal dente avvelenato e quindi, si presume, con maggiore spinta a fare bene e, soprattutto, a recuperare punti rispetto a quelli perduti, nel caso specifico dalla Fiorentina con la Lazio nel match giocato lunedì al “Franchi”.

Tanto il Lecce quanto la Fiorentina accusano due rinunce pesanti, tra i viola, infatti, è stato squalificato Amrabat così come per i giallorossi Hjulmand dovrà seguire i suoi compagni dalla tribuna.

Marco Baroni, io credo, già da domenica sera sta studiando la mossa giusta per sostituire il “capitano” che nell’impianto di gioco del Lecce è pedina importante nelle due fasi di gioco.

Chi prenderà il posto di Hjulmand? Il prescelto naturale dovrebbe essere Blin ma il tecnico avrà, a partire da oggi (si riprendono gli allenamenti), tempo per osservare attentamente i suoi per scorgere i segnali giusti e quindi operare una scelta oculata.

Evidente che, in ogni caso, il Lecce deve puntare ad ottenere quella vittoria che sul campo amico gli manca dall’ultima della scorsa stagione. Per farlo cercherà di sfruttare al massimo l’ottimo stato di forma di Gabriel Strefezzza che a Roma ha messo a segno la sua quarta rete (terza consecutiva), dato che lo porta ad essere il cannoniere scelto della squadra.

A questo proposito si deve rilevare che, a prescindere dal fatto che il Lecce è rimasto a secco solo in due gare su nove (Sassuolo e Torino), ad andare in gol sono stati solo Strefezza (4), Ceesay (2), Gonzales e Colombo (1)   e quindi mancano i gol siglati da difensori e centrocampisti (escluso appunto Gonzales) oltre, ovvio, ad un naturale contributo dei restanti attaccanti, ovvero Banda, Di Francesco, Listokswi e Oudin, gli ultimi due ancora poco utilizzati.

Il Lecce, per quanto fatto vedere finora, in casa trova qualche difficoltà in più non a fare gioco o creare occasioni da gol ma a realizzarle. Su questo Baroni lavorerà ancora sino ad ottenere gli effetti sperati.

Certo anche quella di lunedì sera sarà una partita da seguire dal primo all’ultimo minuto perché come sempre questo campionato riserva sempre incognite e sorprese in ogni match e quindi prepariamoci a sostenere i calciatori giallorossi che andranno in campo decisi a ripagare la fiducia loro accordata con una bella vittoria.

Ernesto Luciani

 

luciani.2006@libero.it

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