HomeECONOMIA & LAVOROLECCE E PROVINCIA – È POSITIVO IL BILANCIO IMPRESE: + 579 IMPRESE TRA APRILE E GIUGNO

LECCE E PROVINCIA – È POSITIVO IL BILANCIO IMPRESE: + 579 IMPRESE TRA APRILE E GIUGNO

LECCE E PROVINCIA – È POSITIVO IL BILANCIO IMPRESE: + 579 IMPRESE TRA APRILE E GIUGNO

Tra aprile giugno nella provincia di Lecce sono nate 1.247 nuove imprese a fronte di 668 chiusure, con un saldo positivo di 579 unità e un tasso di sviluppo pari a + 0,76%. Il tessuto imprenditoriale salentino “tiene” mantenendo il medesimo ritmo degli scorsi anni registrando una crescita più elevata rispetto a quella nazionale (+0,54%) e regionale (+0,66%). Nell’ambito della regione Puglia la provincia di Lecce realizza il miglior tasso di crescita trimestrale subito dopo la provincia di Brindisi (+0,80%), seguita da Taranto (+0,71%), Foggia (0,60%) e Bari (+0,59%).

La quasi totalità dei settori registra saldi postivi, anche se provvisori e comunque destinati ad aumentare, grazie alle 426 imprese non classificate che in un momento successivo, dopo l’attribuzione del codice Ateco, incrementeranno i vari comparti economici. Il comparto delle costruzioni, spinto dai vari bonus governativi, registra nel trimestre in esame un saldo di 49 imprese e un tasso di crescita pari allo 0,45%, seguito dal settore agricolo con + 37 nuove imprese (+0,39%). Anche le attività professionali, scientifiche e tecniche chiudono il trimestre con un tasso di crescita pari a + 1,46% e un saldo positivo di 29 imprese, analogamente alle attività di noleggio, agenzie viaggio e servizi alle imprese che realizzano un saldo positivo di + 20 unità e un tasso di sviluppo dello 0,96%. Il manifatturiero registra un saldo negativo di -18 imprese, saldo in gran parte riconducibile alle industrie alimentari (-11 imprese), ma ciò non significa che il saldo sia effettivamente negativo considerando il corposo numero delle imprese non classificate alcune delle quali potrebbero essere riconducibili a tal settore.

La forma giuridica – Il 25% del tessuto imprenditoriale salentino pari a 19.229 è costituito da società di capitali che nel trimestre considerato registrano 353 nuove imprese a fronte di 85 cessazioni con un saldo positivo di 268 unità (+1,41%). Le 47.867 imprese individuali rappresentano invece il 62% del totale e tra aprile e giugno hanno registrato 826 iscrizioni e 547 cancellazioni da cui è scaturito un saldo di 279 imprese (+0,59%). Al 30.6.2022 le società di persone sono 6.064 (8% del totale) con sole 32 iscrizioni e 25 cancellazioni, mentre le altre forme societarie, pari a 3.397 imprese, hanno registrato 36 nuove iscrizioni, 11 cancellazioni e un saldo di 25 unità (+0,76%).

Le imprese artigiane – Saldo positivo (+83) anche per le imprese artigiane che tra aprile e giugno registrano 309 iscrizioni bilanciate da 226 cancellazioni, numeri che portano lo stock di tali imprese a 17.709 unità confermando la crescita (+ 0,47%) di tale comparto dopo vari anni in cui il settore ha subìto una lenta ma costante erosione. È l’edilizia a contribuire maggiormente alla crescita con un saldo di 61 imprese, seguito dalle attività della ristorazione (+15) e dalle attività di supporto alle imprese (+10).

 

“Anche nel II trimestre 2022 registriamo per Lecce e provincia un tasso di crescita positivo che stacca sia il riferimento regionale che nazionale – ha commentato il Presidente dell’ente camerale leccese, Mario VADRUCCI – La tenuta del sistema imprenditoriale salentino è un dato oggettivo e pressoché trasversale; sono numeri incoraggianti, che devono servire da sprone a fare sempre di più e sempre meglio.

Ritengo sia stato fondamentale l’intervento delle Istituzioni, le quali, sia in fase di programmazione che in fase operativa, hanno saputo essere sinergiche e capaci di fornire elementi di supporto al tessuto economico e di rimuovere alcuni ostacoli allo sviluppo.

 

 

 

 

 

 

Il nostro obiettivo è mantenere il trend positivo ed ulteriormente migliorare questi dati; puntiamo sulla transizione digitale ed ecologica, sullo sviluppo delle competenze e sull’ammodernamento infrastrutturale e logistico, elementi da cui non si può prescindere anche per rilanciare quei comparti che fanno maggiore fatica a lasciarsi alle spalle gli effetti di un biennio difficile”.

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luciani.2006@libero.it

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