HomeCronaca e AttualitàLecce, impianto sportivo “Antistadio” Cittadini e associazioni chiedono trasparenza e apertura immediata

Lecce, impianto sportivo “Antistadio” Cittadini e associazioni chiedono trasparenza e apertura immediata

Lecce, impianto sportivo “Antistadio” Cittadini e associazioni chiedono trasparenza e apertura immediata

Dopo il grande riscontro ottenuto con il comunicato sullo stato dell’impianto sportivo di via Potenza, che ha raccolto numerosi consensi e attestazioni di sostegno da parte del mondo dell’associazionismo sportivo, torniamo a sollecitare l’Amministrazione comunale sul tema della gestione e dell’apertura degli impianti sportivi cittadini.

Questa volta l’attenzione è rivolta alla pista di pattinaggio indoor di via Giovanni Paolo II, la cui realizzazione è iniziata nel maggio 2021. Secondo diverse fonti, i lavori risultano completati da tempo, ma la struttura non è ancora stata aperta al pubblico, senza che siano state fornite informazioni ufficiali sui motivi del ritardo o sui tempi previsti per la sua attivazione.

Il progetto, finanziato con un mutuo di 500.000 euro con l’Istituto di Credito Sportivo, doveva appresentare un importante investimento per lo sport leccese e per le discipline rotellistiche. A distanza di oltre quattro anni, tuttavia, l’impianto resta inutilizzato, privando atleti, associazioni e cittadini di uno spazio moderno e funzionale.

Nella nota inviata al Dirigente del Settore Lavori Pubblici, Ing. Giovanni Puce, e agli Assessori competenti, abbiamo chiesto di conoscere:

 lo stato effettivo dell’opera e le motivazioni che ne impediscono l’apertura;

 i tempi previsti per la piena attivazione e consegna alla città;

 le eventuali responsabilità amministrative e gestionali legate ai ritardi accumulati.

Purtroppo, la pista di via Giovanni Paolo II non è un caso isolato.

A Lecce sono diversi gli impianti sportivi completati o ristrutturati che giacciono inutilizzati, in attesa di collaudi, affidamenti o decisioni amministrative che si fanno attendere. Una situazione che penalizza la crescita sportiva e sociale della città e che rappresenta, nei fatti, uno spreco di risorse pubbliche.

Chiediamo all’Amministrazione di uscire dal silenzio e di fornire risposte trasparenti e

tempi certi, restituendo alla città e ai suoi giovani impianti sportivi pronti ma ancora chiusi.

Lecce merita una politica dello sport più concreta, efficiente e rispettosa delle esigenze del

territorio.

Avv. Alessandro Presicce

Pres.te Prov.le Adoc Lecce

luciani.2006@libero.it

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