LECCE: Museo Castromediano inaugurazione della mostra FIELD NOTES
L’omaggio agli Ulivi Secolari di Don Fels e Rob Millis
In continuità con la mostra “Xylella Studies” di Edward Burtynsky e “Loro. Dalla Fotografia al Progetto di Comunità” di Ulderico Tramacere, il Polo Biblio Museale di Lecce torna a dedicare attenzione e spazi ad una riflessione sul paesaggio e sulla condizione degli alberi feriti dal flagello della Xylella con “Field Notes”, installazione transdisciplinare degli artisti Don Fels e Rob Millis che sarà inaugurata, venerdì 8 maggio 2026, alle ore 18.00, negli spazi del Museo Castromediano.
Muovendo da un piccolo uliveto a Ostuni, l’artista visivo Don Fels e l’artista sonoro Rob Millis esplorano lo straordinario potere degli Ulivi Monumentali della Puglia per proiettarci in un viaggio attraverso il Tempo e la Natura. Attraverso la fotografia, la pittura, il disegno, la ceramica, il collage, la scrittura, la registrazione e la composizione sonora, Fels e Millis riflettono sulla fenomenale vitalità di questi antichi organismi.
Con le radici cresciute in un sottile strato di terreno povero, all’interno di un’arida fascia costiera, gli ulivi hanno penetrato l’immensa lastra calcarea sottostante per attingere l’acqua nelle profondità della falda e prosperare. Con il loro crescere hanno incontrato una lunga successione di custodi umani che, nel corso dei secoli, hanno lavorato al loro fianco per garantire che potessero continuare a rimanere vivi e vegetare aperti alla luce. In questo processo, gli alberi d’ulivo hanno assunto forme scultoree incredibili e di grande impatto, restituendo, con un fascino unico e una bellezza mozzafiato, l’enorme valore che scaturisce dalla collaborazione tra uomo e natura.
“Field Notes” si profila come un peana, un canto risanatore, poetico e corale, dedicato agli antichi ulivi della Puglia, al loro egersi nel paesaggio come monumenti, testimoniando il loro profondo legame con la terra e con la cultura di cui sono veri e propri fari, essenza stessa di un paesaggio che senza di loro si sente offeso, ferito, privato della sua intimità e della sua bellezza.

