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LECCE – Nel chiostro dei Teatini si conclude la stagione estiva dell’orchestra sinfonica di Lecce e del Salento

LECCE – Nel chiostro dei Teatini si conclude la stagione estiva dell’orchestra sinfonica di Lecce e del Salento

Con lo spettacolo “Terra, mani e voci” di Alessandra Caiulo.

Ci sono canti che custodiscono la fatica delle mani, il sale sulla pelle, la terra lavorata e le partenze di intere generazioni. Venerdì 4 settembre alle 21:00 (ingresso 21 euro + dp | ridotto over 65: 16 euro + dp | biglietti disponibili nel circuito Vivaticket) nel Chiostro dei Teatini di Lecce, la Stagione Sinfonica estiva della OLES – Orchestra Sinfonica di Lecce e del Salento, organizzata con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Puglia (Coesione Italia 21-27 Puglia | FSC – Fondo per lo Sviluppo e la Coesione) e Comune di Lecce, si conclude con “Terra, mani e voci – Radici d’autore e canti del Salento nascosto”. Sul palco la cantante Alessandra Caiulo, affiancata dalla voce narrante di Michela Leopizzi e dall’Orchestra diretta da Marco Grasso, proporrà uno spettacolo che intreccia musica e parole intorno al lavoro come elemento fondante dell’identità individuale e collettiva. Un percorso che attraversa il rapporto con la terra e il mare, l’esperienza dell’emigrazione, la memoria e il senso di appartenenza.

Le due voci dialogano senza interrompere il flusso musicale: i testi accompagnano il percorso attraverso brevi letture e frammenti poetici, mentre il canto restituisce gli stessi temi attraverso il repertorio popolare e d’autore. Il programma attinge alla tradizione orale e alle composizioni di matrice tradizionale, con particolare attenzione alla produzione di Domenico Modugno legata al mondo del lavoro, alla terra e al mare, e prevede anche due pezzi sinfonici originali pensati appositamente per lo spettacolo. In scaletta “Lu rusciu te lu mare”, “La furtuna”, “U pisci spada”, “Amara terra mia”, “Malarazza”, “Bella ci dormi”, “Mamma la rondinella”, “Bedda ci stai luntanu”, “Klama”, “La tabaccara”, “Lu sule calau calau”, “Santu Paulu”, “Pizzicarella” e “Vorrei volare”. Sul versante letterario, i brani attraversano autori salentini come Vittorio Bodini, Martino Abatelli e Laura Lupo, accanto a Carlo Levi, Giovanni Verga e Pier Paolo Pasolini, per costruire un racconto corale sulla fatica, sul lavoro, sulle partenze e sulla dignità umana.

Dopo il concerto inaugurale con Francesco De Siena, l’omaggio all’universo musicale di Ornella Vanoni affida-

to a Serena Spedicato, “Anì – Dialoghi d’anima tra jazz e sinfonico” del sassofonista Raffaele Casarano e “Vivaldi”. Le quattro stagioni – Il violino prodigio” con  la giovane violinista Maria Serena Salvemini, “Terra, mani e voci – Radici d’autore e canti del Salento nascosto” chiude dunque la Stagione Sinfonica estiva della OLES – Orchestra Sinfonica di Lecce e del Salento ospitata dal Chiostro dei Teatini di Lecce.

luciani.2006@libero.it

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