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LECCE: “PRATICHE CORPOREE” PER LA CHIUSURA CONCERTO DI CLAUDIO PRIMA & SEME 

LECCE: “PRATICHE CORPOREE” PER LA CHIUSURA CONCERTO DI CLAUDIO PRIMA & SEME 

<Il gesto, la relazione, la cura, la danza>

Con il concerto di Claudio Prima  & Semesi conclude lunedì 28 giugnoal Museo Castromediano di Lecce PRATICHE CORPOREE, il progetto trans-disciplinare di studio e formazione sui linguaggi del corpo organizzato per l’ottava edizione da La Fabbrica dei Gesti di Stefania Mariano, danzatrice/coreografa e formatrice, e realizzato con il sostegno del Programma Straordinario 2020 in materia di Cultura e Spettacolo della Regione Puglia. Partito il 17 giugno, ha ospitato artisti, relatori e docenti di fama nazionale e internazionale che hanno portato nel Salento le proprie esperienze e visioni con laboratori e performance spettacolo.

Il Museo Sigismondo Castromediano di Lecce, partner di Pratiche Corporee, ospiterà dunque il 28 giugno alle 19.30 il concerto finale aperto al pubblico (ingresso libero con prenotazione al 351.6480009) a cura di Claudio Prima. Sarà il concerto di presentazione del primo lavoro discografico di Claudio Prima & Seme, dal titolo Enjoy.

Il progetto, guidato dall’organettista, cantante e compositore salentino Claudio Prima, coinvolge il quartetto d’archi formato da Vera Longo (violino e voce), Paola Barone (violino), Cristian Musio (viola) e Marco Schiavone (violoncello), e il percussionista Vito De Lorenzi.

Il repertorio, totalmente inedito, nelle musiche e nei testi, traccia una rotta ideale fra le tradizioni del Sud dell’Europa e il mondo classico, con una scrittura colta che conserva l’istintività e la passionalità dello stile popolare. Gli archi sostengono l’organetto nella creazione di un ambiente musicale ricco e complesso, che indaga a fondo le possibilità espressive della musica tradizionale, nel suo continuo fluire e dialogare con la modernità.

«Scrivere per quartetto d’archi non è impresa semplice, è uno strumento complesso con delle logiche interne quasi perfette, che si portano dietro secoli di storia della musica», spiega Claudio Prima. «Dopo quattro anni di prove e tentativi a volte non riusciti, ho iniziato a scrivere per quartetto cercando di sfruttarne al meglio la potenza evocativa, che viene dall’ascolto degli archi in ambito popolare, soprattutto nell’est Europa, in Albania, Romania, Armenia. In questo progetto io cerco principalmente l’emozione del gesto sonoro, la coesione e l’immediatezza. Ogni brano è un piccolo rito per me, ha i suoi richiami nella mia storia personale e nel mio percorso professionale, rappresenta per me il riferimento a un vissuto, a una relazione, a un’esperienza, che traduco volta per volta in musica. Ogni brano è completamente vissuto e concreto, questo mi aiuta a connettermi in prima persona con quello che scrivo e poi suono. Così posso trasportare con me dapprima i musicisti che condividono questo percorso, giovani talenti che hanno da subito sposato l’idea e che mi sostengono in tutto il processo e quindi il pubblico, a cui nei live racconto cosa c’è dietro ogni brano, per poterli aiutare a rivivere con me quell’emozione. A dirla tutta questo accade, a volte, anche senza dire una parola».

Pratiche Corporee è in collaborazione con Asfalto Teatro, Museo Sigismondo Castromediano, Gal Porta a Levante – PSR Puglia, Fondazione Emmanuel, Associazione Culturale Manigold, Istituto Comprensivo 1° Polo “S. Colonna” Monteroni di Lecce, Istituto Gestalt Puglia.

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