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IL LECCE PRESENTA DERMAKU: UN’ALTRA TORRE A DISPOZIONE DI BARONI

IL LECCE PRESENTA DERMAKU: UN’ALTRA TORRE A DISPOZIONE DI BARONI

Sfortunato Antonio Gallo costretto a lasciare il ritiro azzurro.

Dopo la scorsa stagione molto tribolata a causa degli infortuni, Kastriot Dermaku ritorna a Lecce convinto, ma non lo è solo lui, di poter contribuire in maniera decisa alle sorti della squadra.

Lo presentato Stefano Trinchera che ha detto:

“Kastriot è reduce dall’ultima stagione poco fortunata, a causa di un infortunio che gli ha impedito di dimostrare il suo potenziale. A lui sono legato, ho condiviso con lui due annate splendide a Cosenza. Siamo contenti di averlo riportato a Lecce, è un ragazzo che dal punto di vista umano e tecnico può darci una grandissima mano. Ha una voglia di rivalsa, una motivazione molto forte, spero possa fare grandi cose”.

Dermaku, che conta di tornare a vestire a breve la maglia della nazionale albanese, guidata dall’ex allenatore leccese Eddy Reja, da parte sua ha dichiarato:

“L’anno scorso mi sono portato dietro questo infortunio che ho curato nel corso dell’estate. Col Parma abbiamo deciso di intraprendere un percorso di ricondizionamento atletico a Bologna, dove mi trovavo da un paio di settimane, al fine di trovare la condizione fisica migliore. Sono al termine di questo percorso, non so ancora quanto manca per rientrare in gruppo, ma credo di potercela fare attorno a metà settembre. Il campionato? La serie B è sempre stata difficilissima, quest’anno lo è ancora di più. Ci sono tante squadre che si sono rafforzate e il livello è molto alto. Sarà ancora più difficile dello scorso anno. Ci sono squadre come Parma, Monza, Benevento, Crotone. Noi daremo il massimo per cercare di arrivare più in alto possibile. La scelta del mio ritorno da Lecce è stata voluta da tutti. Qui sono stato molto bene, quest’anno voglio far vedere il mio potenziale. Negli anni di Cosenza non ho mai avuto problemi, in carriera però ci sono i momenti difficili e bisogna cercare di tirare fuori gli aspetti positivi. Il numero? Mio fratello è dell’88, il 44 essendo la metà non mi dispiaceva, vedremo se porterà fortuna. Nazionale? L’anno scorso ho saltato le qualificazioni per recuperare dall’infortunio. L’ultima convocazione è stata a ottobre ma con Reja ci siamo sentiti. Non vedo l’ora di tornarci è sempre un’emozione indescrivibile giocare su certi palcoscenici. Il trasferimento a titolo definitivo? È una cosa che ho voluto, è importante sentirsi parte del progetto. Lo scorso anno c’era l’obbligo in caso di A e le cose sono andate come sono andate. Volevo tornare a titolo definitivo e sentirmi parte di questo progetto e di questo ambiente. Ero allo stadio a vedere Parma-Lecce di Coppa Italia ed è stata una grande partita. I presupposti ci sono, peccato per l’inizio di campionato, ma possono far bene per trovare l’equilibrio e la cattiveria in un campionato durissimo in cui bisogna imparare dagli errori. I compagni? Non ho ancora parlato con nessuno in particolare, solo con i vecchi compagni che ho sentito in estate”.

Il giocatore, che ha scelto la maglietta 44 per motivi affettiv, sembra animato i

Da una grande voglia di rivalsa e di dimostrare che i guai fisici sono ormai quasi definitivamente messi alle spalle. Il percorso di ricondizionamento atletico è stato deciso di comune accordo col Parma, suo ex club di appartenenza, per rimettersi al passo degli altri compagni. Un percorso che ora richiede una decina di giorni per essere terminato e dopo il quale bisognerà trovare al più presto la migliore forma per entrare in gruppo e allenarsi regolarmente. La scelta di tornare a Lecce è stata ponderata e voluta sia dalla società che dallo stesso difensore albanese 29enne, acquistato a titolo definitivo e che ha firmato un contratto triennale.

NOTIZIARIO

Oggi, dopo il giorno di riposo concesso da Baroni, si terrà una seduta di lavoro in quel dell’Acaja Golf Club per iniziare a lavorare con grande attenzione al prossimo impegno di venerdì, ore 20.30, a Benevento anticipo di lusso della terza giornata di calendario.

Purtroppo tra i ragazzi giallorossi convocati nelle rispettive nazionali Antonio Gallo chiamato nell’Under 21 Azzurra ha dovuto interrompere il ritiro avendo accusato, prima della gara con il Lussemburgo, un risentimento al ginocchio sinistro; salutato il gruppo degli azzurrini del ct Nicolato, l’ex rosanero ora s’aggregherà ai suoi abituali compagni e lo staff medico valuterà le sue condizioni e l’eventuale possibilità d’impiego per la partita di venerdì in casa del Benevento.

Ernesto Luciani

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