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IL LECCE PRONTO A SCRIVERE UN’ALTRA IMPRESA STORICA

IL LECCE PRONTO A SCRIVERE UN’ALTRA IMPRESA STORICA

Oggi è Pasqua e per noi cattolici è di festa e lo sarebbe se non vivessimo il tempo che stiamo attraversando a lottare contro un virus che sta creando tanti problemi in tutto il mondo.

Per i tifosi del Lecce oggi è, invece, di nuovo tempo di vigilia  perché dopo la bella vittoria di venerdì sera contro la Salernitana, domani si gioca di nuovo e il Lecce dovrà affrontare una trasferta in terra toscana per affrontare il Pisa che, nel girone d’andata, inflisse una brutta sconfitta ai giallorossi.

Dopo il pareggio a Salerno, era il girone ascendente del torneo, il Lecce, che   avanti di buon passo, accusò una flessione tanto da  perdere posti in classifica e quasi uscire fuori dalla zona play off. Dopo Salerno ci furono due sconfitte amare (in casa col Pisa e fuori a Ferrara con la Spal) che gettarono ombra sull’operato della società e sulla validità dell’operato di Corini. Una serie di pareggi e la mancata vittoria nei match interni alimentò le critiche tanto da parlare di possibile esonero per Corini. Per fortuna la società guidata da Saverio Sticchi Damiani ha saputo tenere saldi i nervi dando fiducia al tecnico ed intervenendo al mercato di gennaio con due acquisti che stanno dando i loro frutti, in particolare, per ora, con il giovane Hjulmand che si sta dimostrando elemento di sicuro affidamento.

L’operato di Corini è stato spesso messo a paragone di quello compiuto, nell’anno della promozione in serie A, da Liverani e spesso è stato criticato perché, secondo i soliti super critici, ritenuto meno efficace. Oggi dopo l’ultimo successo ottenuto il Lecce può vantare un secondo posto solitario in classifica con quattro punti di vantaggio sulle terze (Salernitana e Monza) e grazie alle capacità realizzative (attestate dal miglior attacco del torneo, che annovera il capo cannoniere Coda con 20 gol, e ben sedici marcatori per complessivi 59 gol + un’autorete a favore) con 55 punti conquistati che, giusto per cronaca, sono un monte punti superiore a quello a suo tempo conquistato dal Lecce di Liverani.

Ora sono tutti felici e contenti ma proprio ora è il momento di stare calmi e vicini a Corini ed ai suoi giocatori. Tutti insieme si può dare corpo ad un sogno tenuto ad arte nel cassetto dalla società con il suo proclama di programma triennale; la promozione è lì ma bisogna lottare ancora molto (ci sono sette gare da giocare) prima di poter tagliare da vincenti il traguardo finale.

Pazientare e attendere i prossimi impegni pronti a stappare le famose bottiglie di chamagne già messe in frigorifero.

Ernesto Luciani

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