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IL LECCE PUÒ ANCORA FARCELA A DISPETTO DI TUTTO

IL LECCE PUÒ ANCORA FARCELA A DISPETTO DI TUTTO

Qualche volta, anche nel calcio, sarebbe bene che ci si fermasse un attimo e si riflettesse sulle cose e sui fatti per poter esprimere un giudizio più sereno e più attinente con la realtà dei fatti. La prima considerazione che a mio avviso va fatta è che, in ogni caso, questa stagione è falsata dalla pandemia che tanti danni, di tutte le specie, ha provocato. Prima la sospensione del campionato, poi il lungo dibattito sull’opportunità di riprendere a gioare o meno, quindi, finalmente la ripresa che ha comportato come logica conseguenza, per non intralciare oltre modo anche la prossima stagione, di dover giocare tre partite in sette giorni per quattro settimane. Un ritmo infernale a cui non tutti i calciatori erano abituati e per questo spesso si assiste a prove altalenanti delle varie squadre.

Il nostro Lecce, purtroppo, forse più di altre, ha avvertito molto l’annoverare tra le propria file solo calciatori che mai in vita loro avevano tenuto un ritmo così sostenuto di gare da giocare.

Da qui la spiegazione al crollo accusato da tutta la squadra in occasione della partita contro la Fiorentina.

Elementi cardine come Mancosu e Barak, ad esempio, sembravano svuotati da ogni energia e quando le gambe non ci sono la mente non riesce, malgrado tutto, ad imporsi, ed ecco il passaggio sbagliato, lo scatto mancato e così via.

Peraltro nel Lecce, alla partita contro i viola, c’erano giocatori che venivano da lunghi periodi di assenze, a causa di infortuni, e poi impiegati, quasi obbligatoriamente, in maniera esagerata. Logico che Farias e Babacar risentano della fatica accollatasi nel tentativo di opporsi agli avversari; ma se altri non ci sono cosa fare?

Ancora oggi Liverani ha a disposizione gli uomini contati e soprattutto non ha il giocatore giusto (di ruolo) per offendere l’avversario; alla squadra manca un attaccante, cosi detto prima punta, e le conseguenze si vedono malgrado con un impianto di gioco studiato ad acta il tecnico abbia tentato in tutti i modi di sopperire alla mancanza. Forse la cessione di Lamantia poteva essere evitata?

Dopo il risultato di ieri (Torino-Genoa 3-0) per il Lecce si è come riaperto uno spiraglio nella lotta per la salvezza. Un solo punto di svantaggio e un calendario leggermente più favorevole potrebbe servire da spinta per tornare a lottare con maggiore forza dando fondo sino all’ultimo briciolo di energia. Conquistare un risultato favorevole domenica prossimo nella sfida contro i rossoblu genoani può significare un grande passo sul percorso della salvezza, per cui a Mancosu e compagni a nomi di tutti noi tifosi giallorossi mi sento di rivolgere l’invito a dare il massimo per questa squadra che rappresenta un intero territorio spesso dimenticato da tutti.

Eugenio Luciani

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