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LECCE RICORDA LE VITTIME DEL CORONAVIRUS

LECCE RICORDA LE VITTIME DEL CORONAVIRUS

Toccante cerimonia alle porte del Cimitero e le campane delle chiese che alle 11 rintoccano a lutto all’unisono

Mentre un virus invisibile ma terribilmente pericoloso ci costringe a vivere come mai avremmo pensato di dover fare, oggi, alle 11 a Lecce due delle massime autorità civili e religiose, il sindaco Carlo Salvemini e l’arcivescovo Michele Seccia si sono dati appuntamento nella più assoluta desolazione presso l’ingresso monumentale del Cimitero per ricordare tutte le vittime del covid-19, non solo quelle leccesi ma tutte indistintamente da dove vivessero.

A rendere ancora più significativa la cerimonia il rintocco a lutto all’unisono delle campane di tutte le chiese cittadine.

L’Arcivescovo di Lecce Michele Seccia

«Amore e responsabilità: devono essere questi i valori guida degli uomini – ha detto l’Arcivescovo – senso di responsabilità che dobbiamo avvertire gli uni nei confronti degli altri, sempre, senza distinzione. Per questo abbiamo il dovere morale di ricordare chi ci ha lasciato in questi giorni. Non è una tragedia che commuove e, passato il momento, non ci riguarda più. Consapevolezza significa anche non rendere vano il dolore. Alla fine di tutto -ha aggiunto- questa esperienza sarà una lezione di vita per recuperare quei valori che la rendono degna di essere vissuta.

I numeri aumentano e non possiamo restare indifferenti -ha poi concluso- così come però non possiamo abbandonarci allo sconforto, al pessimismo, al sentore di avere una condanna  che pende sul capo, pronta ad incombere da un momento all’altro. Mai abbandonare la speranza».

In chiusura la parola al sindaco Salvemini: «Viviamo in un tempo che ci impone di essere distanti socialmente -ha detto- ma che non ci impedisce di essere vicini spiritualmente. Preservare l’umanità in questi momenti di dolore, rabbia e sconforto, è la chiave di tutto».

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