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IL LECCE RIGENERATO DA CORVINO E CORINI SI BASA SU ALMENO DUE “SEGRETI”

IL LECCE RIGENERATO DA CORVINO E CORINI SI BASA SU ALMENO DUE “SEGRETI”

Quando si sono giocate nove partite ovvero si è a circa un quarto del cammino totale previsto dalla stagione ufficiale (sono 38 le gare in totale) si può, con una certa cautela iniziare a fare un primo bilancio di quanto fatto dalla squadra giallorossa allestita con grande maestria da Pantaleo Corvino.

Il Lecce a questo punto della stagione ha realizzato cinque vittorie, di cui le ultime quattro consecutive, tre pareggi, due casalinghi, ed una sola sconfitta; risulta avere il miglior attacco del torneo con 22 reti realizzate, con una media di 2,44 gol a partita;  subendone 10 (con cinque subite in due gare 0-3 a Brescia e 2-2 con la Cremonese). Un cammino che ha consentito al gruppo guidato da Corini di conquistare diciotto punti ed occupare la seconda posizione in classifica, alla pari con l’Empoli, alle spalle della Salernitana che ha sbancato, nell’ultimo match, Cosenza.

Da questi numeri possiamo dedurre che  la costruzione del gruppo ha eliminato molti dei difetti della scorsa stagione con una difesa colabrodo ed un attacco asfittico per cui le speranze di proseguire al meglio il cammino, dando credito anche a tutti i complimenti che piovono da tanti addetti ai lavori, ma soprattutto a conforto dei sacrifici fatti dalla società ed infine per ripagare i tifosi che dopo i bocconi amari del recente passato ambiscono ad assaporare di nuovo il dolce gusto della vittoria.

Il segreto di tutto, in ogni caso, a mio modesto parere sta nei “doppioni” messi a disposizione di Corini dalla società. In effetti nella “rosa” giallorossa non ci sono titolari e riserve ma due calciatori adatti a ricoprire lo stesso ruolo.  Una prova di quanto asserisco sta nel doppio cambio operato da Corini a Verona (contro il Chievo): al posto di Coda e Stepinski l’allenatore ha mandato in campo l’inedita coppia Pettinari – Falco che si è resa protagonista dell’azione del gol vittoria segnata dal numero dieci leccese.

Altro aspetto di cui tener conto nella valutazione di quanto sta accadendo nel Lecce è l’importante lavoro, sotto l’aspetto psicologico, svolto dalla società e da Corini con Mancosu, Tachtsidis e Falco. I tra da “ribelli” sono diventati “le colonne” della squadra; con loro il Lecce ha ottenuto quello che si aspettava facendogli capire, con una giusta miscellanea “frusta e carota”, che prima dei pur giusti interessi personali deve esserci il rispetto dei contratti e delle pregresse pattuizioni e che i capricci nel mondo del calcio di oggi non sono più accettabili. Oggi i tre sono il valore aggiunto del gruppo ed il Lecce veleggia lungo una rotta che può solo portare in alto.

NOTIZIARIO

I giallorossi che ieri hanno ripreso il lavoro registrando il ritorno nel gruppo di Demarku, Rossettini, e Bjorkengren oggi sosterranno due sedute di lavoro.

Il prossimo impegno  (il primo di due consecutivi in casa) contro il Venezia sarà un ulteriore test valido a dare un responso probante sulla forza dei giallorossi e Corini non vuole mancare all’appuntamento con una nuova vittoria.

Ernesto Luciani

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