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IL LECCE VA IN RITIRO MA CI SONO MOLTI CHIAROSCURI NELL’ATTUALE GRUPPO DI LAVORO

IL LECCE VA IN RITIRO MA CI SONO MOLTI CHIAROSCURI NELL’ATTUALE GRUPPO DI LAVORO

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Si conclude anche la seconda settimana di calcio mercato ed il Lecce, oggi, partirà per il ritiro di Rieti, con campo di allenamento sul Terminillo, per prepararsi ad affrontare dopo sei lunghe stagioni di serie C il campionato cadetto che pare assomigliare molto ad una serie A/2 vista la quantità di squadre di alto livello.

Per farlo nel migliore dei modi il ds Meluso si sta dando da fare con trattative iniziate e portate a termine, altre saltate mentre si pensava di aver già concluso (Lamanna e Mazzotta) altre tenute in stand by per capire se vale la pena di concludere o per oggettive difficoltà poste, anche da una spietata concorrenza (La Mantia); insomma un bel rompicapo da cui uscirne con una rosa all’altezza della situazione da affontare, che è bene tenerlo presente è più difficile del solito.

Per fare lo stato dell’arte della campagna rafforzamento della squadra basta spulciare tra i convocati per la partenza di oggi. Facciamolo insieme:

portiere: Chironi, Bleve, Milli

difensori: Cosenza, Marino, Legittimo, Di Matteo, Dumancic e Riccardi (al momento rimasto a Lecce)

centrocampisti: Lepore, Arrigoni, Mancosu, Armellino, Tsonev, Tabanelli, Haye, Maimone, Falco

attaccanti: Saraniti, Caturano, Chiricó, Pettinari, Torromino, Dubickas, Palombi, Turchetta.

Evidente l’assenza di un titolare esperto per il ruolo di portiere così come si nota una carenza numerica tra i difensori dove per coprire quattro ruoli si farebbe, per ora, affidamento solo su 5+1 (Riccardi) giocatori e di questi due sono stati spesso annunciati in partenza ed uno è una scommessa. Passiamo al centrocampo molto dipende dal modulo che vorrà adottare Liverani. Innanzitutto si spera che non voglia usare ancora i 3 uomini perché alle quasi normali difficoltà affrontate con successo in serie C si dovrebbe fare conto con la quasi sicura migliore qualità degli opposti reparti avversari, spessissimo schierati a 4 se non a 5 uomini. Ciò premesso si nota, con tutto rispetto per gli attuali componenti del reparto, l’assenza di un uomo di grande esperienza con altrattanta grande conoscenza del nuovo campionato. Insomma un metronomo di qualità e di carisma accertato. Se, poi, Liverani, volesse impiegare il trequartista che ha inseguito per tutta la parte terminale dello scorso anno, ecco un altro buco da coprire. Falco può andare bene, così come Tabanelli ma un giocatore di maggiore esperienza e con migliore propensione al gol non farebbe male. Ed eccoci con la fatidica parola “gol” a ciò che appare il ruolo più scoperto. Al momento Liverani dispone di un solo abitudinario della doppia cifra, Caturano, ma che è tale nel campionato minore e peraltro sarebbe inserito nella lista dei partenti. Gli altri (Chiricò, Pettinari, Torromino) hanno già giocato in B ma senza risultati clamorosi oppure non sanno neppure di cosa si stia parlando. Ergo, occorre una prima punta di conclamata esperienza e prolificità, caso contrario sarà davvero dura pensare ad un campionato tranquillo.

Allarmismo? No, credo di aver fatto un’analisi attendibile così come sono sicuro che Meluso ovvierà a quanto ho evidenziato assicurando i lettori che sono il primo a sperare di poter fare a breve una disamina opposta a quella attuale.

Ernesto Luciani

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