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LECCE vs EMPOLI – La partita il giorno dopo

LECCE vs EMPOLI – La partita il giorno dopo

DETERMINANTI I CAMBI FATTI DA CORINI

Il giovane Rodriguez sempre più il “Pablito” di Lecce

Come avevo immaginato, Corini ha subito mandato in campo, nella formazione titolare, due degli ultimi nuovi arrivati: Pisacane e Nikolov. Quest’ultimo si è fatto subito notare per l’irruenza dei suoi primi interventi (4’ e 5’) che gli hanno fatto, appunto dopo appena cinque minuti dall’esordio nel calcio italiano, rimediare il suo primo cartellino giallo. L’Empoli, da  parte sua, è sceso in campo con grande personalità e sino a poco più di dieci minuti dalla fine del match ha esercitato una netta supremazia territoriale; controprova di un perfetto approccio alla gara. Cosa che invece mi sembra sia mancata al Lecce che ha avuto grosse difficoltà ad uscire dalla propria area di rigore, giustificando in pieno il merito degli avversari che stavano vincendo il big match della giornata agonistica. Per fortuna nel Lecce di quest’anno sta giganteggiando il portiere Gabriel che anche oggi ha tenuto in piedi la squadra salvandola in almeno un paio di occasioni create dagli ospiti. Un dato che ha poi permesso con l’uno due di Mancosu (78’) e Rodriguez (89’) al Lecce di riportare la gara sul pareggio e quindi incamerare un punto importante per la propria classifica.

Con il passare dei minuti di gioco, la supremazia territoriale dell’Empoli si trasforma in un vero e proprio dominio e tutto lasciava presupporre che alla fine gli ospiti si sarebbero portato a casa un meritato successo mentre il Lecce avrebbe dovuto fare un’attenta analisi delle cause che avevano determinato una netta sconfitta.

Poi, d’improvviso, a partire dal 78’ (gol di Mancosu) la partita ha preso un’altra piega. Il Lecce rivoltato come un calcino da Corini con l’innesto di forze fresche, si è ritrovato e, grazie anche al grande senso del gol che pare abbia il giovane Pablo Rodriguez Delgado, ha conquistato un pari che potrebbe rivelarsi decisivo alla conta finale dei punti conquistati.

Bisogna riconoscere che, ancora una volta, i cambi decisi da Corini sono stati determinanti; inserendo Rodriguez, Bjorkengren e Listkowski (fuori Henderson, Nikolov e Majer) il Lecce ha cambiato pelle in particolare con l’ingresso in campo di Hjulmand (68’) per Tachtsidis e Gallo (75’) per Zuta.

Al 78’ il Lecce accorcia: bella azione sulla destra di Rodriguez, passaggio per Mancosu che con un sinistro dal limite infila la sfera nell’angolino basso alla destra di Brignoli; a questo punto i giallorossi vanno decisi a caccia del pari e giunge all’89’ firmato da Rodriguez, che con un destro sotto l’incrocio regala al Lecce un pari che a metà della ripresa era follia pensare di poter ottenere.

Eugenio Luciani

 

 

 

 

Come avevo immaginato, Corini ha subito mandato in campo, nella formazione titolare, due degli ultimi nuovi arrivati: Pisacane e Nikolov. Quest’ultimo si è fatto subito notare per l’irruenza dei suoi primi interventi (4’ e 5’) che gli hanno fatto, appunto dopo appena cinque minuti dall’esordio nel calcio italiano, rimediare il suo primo cartellino giallo. L’Empoli, da  parte sua, è sceso in campo con grande personalità e sino a poco più di dieci minuti dalla fine del match ha esercitato una netta supremazia territoriale; controprova di un perfetto approccio alla gara. Cosa che invece mi sembra sia mancata al Lecce che ha avuto grosse difficoltà ad uscire dalla propria area di rigore, giustificando in pieno il merito degli avversari che stavano vincendo il big match della giornata agonistica. Per fortuna nel Lecce di quest’anno sta giganteggiando il portiere Gabriel che anche oggi ha tenuto in piedi la squadra salvandola in almeno un paio di occasioni create dagli ospiti. Un dato che ha poi permesso con l’uno due di Mancosu (78’) e Rodriguez (89’) al Lecce di riportare la gara sul pareggio e quindi incamerare un punto importante per la propria classifica.

Con il passare dei minuti di gioco, la supremazia territoriale dell’Empoli si trasforma in un vero e proprio dominio e tutto lasciava presupporre che alla fine gli ospiti si sarebbero portato a casa un meritato successo mentre il Lecce avrebbe dovuto fare un’attenta analisi delle cause che avevano determinato una netta sconfitta.

Poi, d’improvviso, a partire dal 78’ (gol di Mancosu) la partita ha preso un’altra piega. Il Lecce rivoltato come un calcino da Corini con l’innesto di forze fresche, si è ritrovato e, grazie anche al grande senso del gol che pare abbia il giovane Pablo Rodriguez Delgado, ha conquistato un pari che potrebbe rivelarsi decisivo alla conta finale dei punti conquistati.

Bisogna riconoscere che, ancora una volta, i cambi decisi da Corini sono stati determinanti; inserendo Rodriguez, Bjorkengren e Listkowski (fuori Henderson, Nikolov e Majer) il Lecce ha cambiato pelle in particolare con l’ingresso in campo di Hjulmand (68’) per Tachtsidis e Gallo (75’) per Zuta.

Al 78’ il Lecce accorcia: bella azione sulla destra di Rodriguez, passaggio per Mancosu che con un sinistro dal limite infila la sfera nell’angolino basso alla destra di Brignoli; a questo punto i giallorossi vanno decisi a caccia del pari e giunge all’89’ firmato da Rodriguez, che con un destro sotto l’incrocio regala al Lecce un pari che a metà della ripresa era follia pensare di poter ottenere.

Eugenio Luciani

 

 

 

 

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