Licenziamenti nell’appalto Metro di Lecce, fumata nera dalla task force regionale
Task force, fumata nera per 18 lavoratori Metro di Lecce resta sulla sua posizione La committente nega la proroga di un mese per consentire la continuità occupazionale in vista della possibile internalizzazione. Cgil e Filt: “Siano rispettati accordi e clausola sociale” Lecce, 9 gennaio 2025 – Fumata nera dopo il tavolo della task force regionale sul lavoro circa la vertenza Metro. L’azienda ha mantenuto un atteggiamento di chiusura: ora tutto è rinviato al 21 gennaio, due giorni dopo il tavolo nazionale che affronterà il tema dell’internalizzazione dei lavoratori impegnati negli appalti esterni. La vertenza. La Filt Cgil e la Cgil Lecce hanno chiesto a fine dicembre la convocazione della task force, dopo che la Funny Services di Lecce aveva avviato le procedure di licenziamento collettivo dei dipendenti fissi legati all’appalto Metro e non aveva voluto rinnovare i contratti di lavoro a tempo determinato nell’ambito della medesima commessa: dal 1° gennaio 18 lavoratori sono a casa, alcuni di essi con alle spalle anni di esperienza nella gestione del magazzino della sede leccese del colosso del commercio all’ingrosso. I sindacati hanno chiesto subito il tavolo, alla presenza delle due società, per ottenere la proroga di un mese, unico modo per garantire la continuità occupazionale in attesa che l’azienda madre, insieme con i rappresentanti sindacali nazionali, giungessero ad un accordo sull’internalizzazione dei dipendenti di ditte esterne (cosa che dovrebbe avvenire il 19 gennaio). Il tavolo di ieri. Il Comitato Sepac ha riunito nella sede leccese della Regione Puglia, i dirigenti di Metro Lecce e Funny Services ed i rappresentanti di Cgil Lecce, Tommaso Moscara e Mirko Moscaggiuri (segretario generale e segretario provinciale), e di Filt Cgil, Gianni De Lello (segretario generale regionale), Giuseppe Guagnano e Fabrizio Giordano (segretario generale e segretario provinciale). I sindacalisti hanno reiterato la richiesta di prorogare l’appalto di un mese in attesa della definizione dei criteri per l’internalizzazione, che come previsto dall’accordo quadro dello scorso 4 dicembre saranno definiti entro il 31 gennaio. Se l’azienda appaltatrice si è dimostrata possibilista, l’azienda committente (Metro di Lecce) ha manifestato chiusura totale. “Rivendichiamo l’internalizzazione dei lavoratori prevista dall’accordo quadro e il rispetto della clausola sociale prevista dal contratto collettivo nazionale della logistica per tutti i lavoratori coinvolti nell’appalto”, ribadiscono i sindacalisti.