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“MAMMA LI TURCHI”, IL “VOLGARE SALENTINO” IN SCENA A COCUMOLA E CAPRARICA DI LECCE

“MAMMA LI TURCHI”, IL “VOLGARE SALENTINO” IN SCENA A COCUMOLA E CAPRARICA DI LECCE

Appuntamento venerdì 11 e sabato 12 settembre alle 20.30 con Massimo Giordano nei panni di Rocco truffatore innamorato ai tempi della presa di Otranto

“Mamma li Turchi”, spettacolo scritto da  Giovanni delle Donne e Massimo Giordano, sarà in scena domani, venerdì 11 settembre, in piazza San Nicola a Cocumola (ore 20.30) e sabato 12 settembre al Palazzo Baronale di Caprarica di Lecce, sempre alle 20.30  (ingresso gratuito per entrambe le serate; per info e prenotazioni  su Caprarica 351.7730071).

Protagonista dello spettacolo l’attore magliese Massimo Giordano, che impersona Rocco Futtifutti –  il nome è tutto un programma – piccolo truffatore otrantino con un unico sogno:  impadronirsi del  il cuore della bella Lucrezia, infelice sposa del comandante della guarnigione spagnola di Otranto. Dopo ogni furto, infatti, Rocco si reca a spiare l’oggetto del suo amore, a rischio di essere scoperto, e poi va a nascondersi tra i libri della basilica di Santa Maria di Casole.

I suoi progetti amorosi saranno però stravolti dall’arrivo dei Turchi invasori nell’estate del 1480. Spetterà proprio a Rocco raccontare, in un monologo che tocca alternativamente le sponde della comicità e del dramma, la tragica trasformazione di Otranto da città di pescatori in città di martiri, costretto al contempo a combattere per cercare di salvare la sua città ed il suo amore.

La pièce teatrale in questione si inserisce nel filone delle opere in dialetto “alto”, che testimoniano la presenza di un “volgare” salentino risalente ai tempi di Federico II. Delle Donne e Giordano, coautori anche dello spettacolo “La guerra di Rocco”, che ha riscosso grande successo anche in contesti estranei a quelli pugliesi,  hanno infatti condotto studi precisi sulla lingua parlata dal protagonista della storia (come pure sull’abbigliamento dell’epoca), conferendole una veridicità storica che dà spessore e anima allo spettacolo. Apprezzatissimo, come già detto, anche dai non salentini.

 

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