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 CON MANCUSO SI CHIUDE UN CICLO ESALTANTE

 CON MANCUSO SI CHIUDE UN CICLO ESALTANTE

Si è concluso, come era inevitabile che fosse, un ciclo tra Lecce e Marco Mancosu. Un ciclo durato cinque stagioni con tante gioie e qualche amarezza vissute; in ogni caso fatti, episodi e storie che resteranno indelebili nella mente e nel cuore dei tifosi e dell’uomo Marco Mancosu.

Come giocatore, Mancosu ha vissuto il suo periodo migliore proprio con la casacca giallorossa nel corso dei campionati giocanti nel Salento, il calciatore, di origini sarde (cagliaritane) ha giocato ben 180 partite segnando 50 reti e fornendo 31 assist; in totale ha giocato 14327 minuti in tutti i campionati (A-B-C), Coppa Italia Tim, Coppa Italia C, Supercoppa C, play off serie C e play off serie B. Come uomo Mancosu ha vissuto a Lecce un’esperienza terribile avendo affrontato una malattia come il cancro in silenzio vincendola grazie alla forza di carattere messa in campo.

Da ieri, come comunicato dalla società, è un calciatore della SPAL e già immagino i fiumi di parole che scorreranno in occasione dei due incontri stagionali, così come immagino il suo stato d’animo, sarà un turbinio di sensazioni ma su tutte prevarranno quelle positiva perché Marco è, prima di tutto, un uomo sano e buono.

Sinceramente, visto le belle esperienze vissute preferisco non scendere nei particolari degli ultimi tempi. I rapporti si erano sfilacciati già alla fine del campionato della retrocessione, poi c’è stato l’episodio del rigore mancato contro il Venezia quindi il cambio di conduzione tecnica e, soprattutto, i post messi sui social dall’agente del calciatore. Ma ripeto non voglio parlarne e preferisco ricordare il Mancosu felice ed esultante come dopo il gol al “San Paolo” di Napoli, il Mancosu osannato dai tifosi e festeggiato dalla società dopo la 100 gara in giallorosso e desidero quindi, augurandogli ogni fortuna sportiva ed umana, salutarlo come si fa con un vecchio amico, con un abbraccio e qualche lacrimuccia che di sicuro scapperà anche a lui quando saluterà Lecce per andare in quel di Ferrara.

Ernesto Luciani

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