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MARTINA FRANCA: FONDAZIONE “PAOLO GRASSI” PER LE FESTE OPERA E CONCERTO IN WEBTV

MARTINA FRANCA: FONDAZIONE “PAOLO GRASSI” PER LE FESTE OPERA E CONCERTO IN WEBTV

Di seguito il comunicato:

La Fondazione Paolo Grassi di Martina Franca regala al pubblico del Festival della Valle d’Itria due nuovi contenuti sulla Web TV per trascorrere in compagnia, seppur virtuale, le festività natalizie: già da giorni è disponibile il titolo Orlando Furioso di Vivaldi, opera andata in scena sul palco di Palazzo Ducale nell’estate 2017 e coprodotta con il Teatro La Fenice di Venezia che l’ha ripresa nel 2018 al Teatro Malibran. Nel ruolo del titolo il soprano Sonia Prina, diretta da Diego Fasolis alla guida dell’ensemble I Barocchisti. La regia dello spettacolo è firmata da Fabio Ceresa, le scene da Massimo Checcetto e i costumi da Giuseppe Palella, per i quali l’artista pugliese ha vinto il Premio Abbiati dell’Associazione Nazionale Critici Musicali nella categoria dedicata agli abiti di scena. Nel cast Loriana Castellano (Bradamante), Michela Antenucci (Angelica), Lucia Cirillo (Alcina), Konstantin Derri (Medoro), Philipp Mathmann (Ruggiero) e Riccardo Novaro (Astolfo).

Dal pomeriggio della Vigilia di Natale, è invece disponibile il concerto degli allievi dell’Accademia di Belcanto “Rodolfo Celletti” dal titolo “Mozart. Scene dai viaggi in Italia”, con gli interventi narrativi del giornalista Sandro Cappelletto (autore anche di un recente volume sull’argomento per Il Saggiatore), ispirato al primo lungo tour che Wolfgang Amadeus Mozart effettuò con il padre Leopold nel nostro Paese. Era infatti il dicembre 1769 quando i Mozart partirono da Salisburgo per un lungo viaggio itinerante in Italia, impegno allora ritenuto necessario per la formazione di un artista. Questo periodo (16 mesi passando per Rovereto, Verona, Mantova, Milano, Bologna, Firenze, Roma, Napoli e Venezia) segnò un momento cruciale per la fama del giovanissimo compositore salisburghese: le decine di città visitate, l’attività concertistica nelle corti e nei teatri italiani, fecero sì che il talento di Mozart – già conosciuto in diversi paesi europei – venisse consacrato definitivamente. Il compositore quattordicenne ebbe anche innumerevoli occasioni di ascolto per apprendere lo “stile italiano”, oltre a riservare del tempo alla composizione: del vastissimo suo catalogo ben tre opere, sette quartetti per archi, oltre a sinfonie, pagine di musica sacra e arie da concerto risalgono al periodo del gran tour italiano.

Da questo repertorio gli allievi dell’Accademia, accompagnati al pianoforte da Liubov Gromoglasova, eseguiranno alcuni brani scelti, come le arie su testo di Metastasio “Se ardire, e speranza” (Nikoleta Kapetanidou, soprano) e “Se tutti i mali miei” (Eleni Komni, soprano), composte a Roma; quindi dal periodo milanese “Fra cento affanni e cento” KV88 (Miryam Marcone, soprano) e “Nel sen mi palpita” (Laura Ali, soprano), arie da Mitridate re di Ponto, prima delle opere “italiane” di Mozart; si proseguirà con l’esecuzione di brani tratti dagli altri due titoli composti sempre per la città lombarda: Ascanio in Alba – “Se il labbro più non dice” (Sabrina Sanza, soprano) e “Cara, lontano ancora” (Jessica Poppe, mezzosoprano) – e Lucio Silla, dal quale si ascolterà “Il desio di vendetta” (Manuel Rodriguez, tenore). Il concerto si chiuderà con l’ultimo lavoro scritto da Mozart in Italia, il mottetto per soprano ed orchestra Exultate Jubilate dal quale Laura Cruz Bautista eseguirà l’“Alleluja”, pagina sacra per augurare al pubblico del Festival e agli amici della Fondazione Paolo Grassi un sereno Natale.

“Mozart. Scene dai viaggi in Italia”, rientra nella programmazione “Custodiamo la cultura in Puglia” promossa dalla Regione (Assessorato Industria Turistica e Culturale) e dal Teatro Pubblico Pugliese (Fondo speciale per Cultura e Patrimonio Culturale L.R. 40/2016 art. 15 comma 3 Investiamo nel vostro futuro).

Visitando il sito del Festival della Valle d’Itria, ci si può iscrivere gratuitamente alla Web TV (https://fdvi-tv.uscreen.io/) ed accedere al catalogo che comprende, oltre agli incontri promossi dalla Fondazione Paolo Grassi, anche tutti gli appuntamenti del Festival 2020 e alcuni titoli delle scorse edizioni come Rinaldo, nella versione di Hӓndel / Leo (2018), Medea in Corinto di Giovanni Simone Mayr (2015) e Giovanna d’Arco di Giuseppe Verdi (2013).

 

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