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MASSIMILIANO ROSSI NOMINATO ACCADEMICO DELL’ACCADEMIA DELLE ARTI DEL DISEGNO DI FIRENZE

MASSIMILIANO ROSSI NOMINATO ACCADEMICO DELL’ACCADEMIA DELLE ARTI DEL DISEGNO DI FIRENZE

Massimiliano_Rossi

Il professor Massimiliano Rossi, ordinario di Museologia e Critica artistica e del Restauro presso il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento è stato nominato Accademico dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze. L’ingresso ufficiale nei giorni scorsi, nel corso di una cerimonia che ha visto la partecipazione di Salvatore Settis.

«Congratulazioni al professor Rossi», dice il Rettore Vincenzo Zara, «per questa nomina prestigiosa che dà ulteriore lustro alla nostra Università».

L’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, fondata da Vasari nel 1563, “partecipa ad ogni attività delle arti, incoraggia e promuove studi e manifestazioni che le valorizzino e che favoriscano quanto sia di interesse artistico e storico, ovvero afferisca ai beni culturali materiali e immateriali quali testimonianze aventi valore di civiltà. L’intento è mantenere vivo e incarnare in ogni tempo l’archetipo del bello attraverso le eccellenze in campo artistico e scientifico”.

Massimiliano Rossi (Firenze, 1964), si è laureato a Pisa in Storia del disegno, dell’incisione e della grafica, perfezionandosi poi presso la Scuola Normale. Dal 1998 è docente presso l’Università del Salento, dove insegna Museologia e Storia della Critica d’Arte. Fa parte del Direttivo della Società di Storia della Critica d’Arte (SISCA) ed è vicepresidente del CIHA italiano (Comité International d’Histoire de l’Art). Autore di tre monografie e di numerosi articoli, apparsi su riviste italiane e straniere, e di contributi in atti di convegni nazionali e internazionali, ha tra l’altro organizzato mostre in Italia (Firenze, Galleria Palatina) e all’estero (Aiaccio, Palais Fesch). I suoi interessi di ricerca riguardano la storia della critica d’arte in Italia, dal Quattro al primo Ottocento, la storia del collezionismo e della museologia, l’iconografia di tema letterario, l’influenza di Galileo sull’arte fiorentina coeva, gli artisti scrittori e l’imagery politico-celebrativa del Principato mediceo. Recentemente ha proseguito le ricerche sulla cultura figurativa dell’Accademia della Crusca nel Seicento e ha individuato una nuova traccia letteraria per l’“invenzione” degli affreschi nelle Sale dei Pianeti di Pietro da Cortona. In cantiere l’edizione commentata delle Notizie baldinucciane sugli artisti fiorentini del Seicento (con Elena Fumagalli).

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