HomeCronaca e AttualitàMELENDUGNO: Il Comune si aggiudica un finanziamento di tre milioni di euro per il restauro e il riuso del Castello d’Amely

MELENDUGNO: Il Comune si aggiudica un finanziamento di tre milioni di euro per il restauro e il riuso del Castello d’Amely

MELENDUGNO: Il Comune si aggiudica un finanziamento di tre milioni di euro per il restauro e il riuso del Castello d’Amely

Diventerà l’atlante del patrimono cuturale di Melendugno con sale immersive multimediali. Il Comune è tra i primi venti ammessi dalla Regione

L’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Maurizio Cisternino si aggiudica 3 milioni di euro per il restauro e il riutilizzo funzionale del Castello D’Amely ed è tra i primi venti COMUNI ammessi dalla Regione Puglia. La notizia è stata data ufficialmente in queste ore dall’assessore alla Cultura, della Regione, Silvia Miglietta, la quale ha sottolineato come i finanziamenti, erogati tramite l’Azione 8.7 del PR Puglia FESR-FSE+ 2021–2027 e del POC Puglia, abbiano coinvolto tutti territori.

Soddisfatto il sindaco Maurizio Cisternino: “E’ una grande notizia. Una notizia che aspettavamo da tempo. Non appena abbiamo intercettato il bando regionale vi abbiamo partecipato, senza esitazione. Grazie ai finanziamenti ottenuti riusciremo a fare del castello un grande polo culturale di narrazione e promozione degli attrattori cultural del nostro Comune: dai siti archeologici alla sua costa”.

Un ringraziamento speciale va a tutti i miei amministratori che, come sempre mi supportano, e ai tecnici dell’Ufficio Opere Pubbliche coordinati dall’ing. Pietro Millefiori che hanno lavorato sodo con impegno e dedizione. Rientrare tra i primi Comuni ammessi a finanziamento significa aver presentato un progetto puntuale e in linea con i requisiti richiesti dal bando”.

“La proposta progettuale”, prosegue il sindaco “punta a  valorizzare il Castello D’Amely come luogo di accesso, interpretazione e fruizione innovativa e accessibile del patrimonio culturale materiale e immateriale di Melendugno e dell’area costiera di pertinenza. Il Castello verrà ripensato quindi come dispositivo narrativo capace di mettere in relazione storia, archeologia, paesaggio e memoria collettiva, sfruttando la sua articolazione architettonica in una sequenza di piccole sale narrative, come struttura ideale per un percorso esperienziale modulare e immersivo”.

“L’idea è di interpretare il Castello come un vero e proprio atlante immersivo del patrimonio culturale del comune di Melendugno, un luogo in cui il visitatore può attraversare diverse dimensioni temporali e territoriali, dalla storia del complesso e della vita baronale alle più antiche fasi insediative del territorio, fino al rapporto con il paesaggio costiero e il mare”.

QUALI SARANNO GLI INTERVENTI SUL BENE

I principali interventi progettuali saranno:

  1. La demolizione delle superfetazioni finalizzata al ripristino dell’aspetto originario del castello;
  2. Il restauro e la messa in sicurezza delle facciate esterne;
  3. Il restauro di portoni in legno, “antoni” oscuranti interni e grate in ferro originari;
  4. La sostituzione degli infissi esterni di recente fattura e scarso valore;
  5. Il restauro e rifunzionalizzazione dei vani interni;
  6. Il rifacimento degli impianti illuminotecnico, termico, idrico sanitario e antincendio.
  7. Miglioramento dell’accessibilità e abbattimento delle barriere architettoniche.

L’obiettivo del progetto finanziato è dunque quello di restituire al Castello D’Amely l’antico decoro, attuando un intervento di restauro conservativo e mettendo in pratica una serie di interventi di “liberazione” del monumento dalle superfetazioni che ne hanno alterato la geometria originaria: saranno demoliti pertanto tutti i piccoli vani addossati alla fabbrica, sia sulla parete Nord, dove l’intervento è limitato ai vani al piano terra, sia sulla parete Sud, dove invece sarà liberata anche una parte del fossato; è prevista inoltre la modifica dei percorsi che alterano l’ ingresso principale (un tempo dotato di ponte levatoio) e i relativi percorsi che dallo stesso si diramano verso l’ex scuola e verso via D’Amely, che diventeranno un camminamento scoperto con vista sul fossato.

Saranno inoltre demoliti i vani di recente realizzazione addossati all’ ex-scuola: ciò consentirà di ripristinare l’originaria dimensione del giardino baronale e del fabbricato, ripristinando anche la luminosità interna della sala poiché le superfici finestrate saranno nuovamente aperte.

In relazione agli spazi interni, sarà garantita un’ottimale fruizione con riferimento alle nuove destinazioni d’uso, con un adeguamento attuato secondo il criterio del minimo intervento.

LA STORIA DEL CASTELLO:

Il Castello D’Amely è l’unico in Italia meridionale a forma di stella. Progettato dal grande architetto militare Gian Giacomo dell’Acaya, ha visto come ultima proprietaria la Baronessa TERESA D’Amely che lo ha lasciato in eredità all’Ordine delle Suore Stimmatine a condizione che continuassero a prendersi cura dell’Infanzia. Venuto meno questo requisito, il Comune lo ha acquisito dopo un lungo iter procedurale.

I melendugnesi sono molto legati al Castello D’Amely, circondato anche da un ampio fossato. Molti di loro vi hanno trascorso la prima infanzia, frequentando la scuola materna (privata) delle suore e i laboratori di ricamo e cucito. Magnifico il giardino dove le suore avevano anche posizionato alcune giostrine. E c’è chi ancora conserva un ricordo vivo della Baronessa che tutti i sabati, amava accogliere le bambine e i bambini, per donare loro caramelle.

luciani.2006@libero.it

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