MELENDUGNO Villa comunale e cappella della Madonna per motivi di sicurezza saranno espiantati gli alberi di pino
Pericolosamente piegati in avanti e alcuni anche con le radici scoperte. E’ scattato il conto alla rovescia per l’abbattimento dei 69 pini nella Villa Comunale di Melendugno e dei 34 davanti alla cappella della Madonna sulla via Melendugno-Torre dell’Orso per un totale di 103 alberi.
I lavori di espianto inizieranno lunedì prossimo 9 giugno nella villa comunale e, a partire dal 16 giugno, davanti alla cappella. Il costo complessivo dell’operazione è di 40.522.30 euro iva compresa. Invece, saràa costo zero per le casse comunali, lo smaltimento degli stessi da parte di una ditta specializzata.
“Ci dispiace dover rinunciare all’ ombra e al profumo dei pini”, dice il sindaco Maurizio Cisternino. “Ma l’incolumità e la sicurezza delle nostre cittadine e cittadini vengono prima di tutto. Ci siamo messi in allerta non appena le piogge e il vento forte, che si sono verificati durante l’inverno, hanno fatto cadere alcuni rami. Poi sono anche avvenuti incidenti piuttosto preoccupanti. Quindi è stato doveroso firmare un’ordinanza di chiusura parziale della villa proprio per motivi di sicurezza. Ora è giunto il momento di intervenire”.
Sottolinea il vicesindaco Mauro Russo, con delega ai Lavori Pubblici: “Abbiamo commissionato uno studio agli esperti, gli agronomi Matteo Cosimo Toma e Angelo Salvatore Guerrieri, i quali ci hanno riferito, con la loro perizia tecnica, che è necessario procedere all’espianto dei pini per evitare danni a cose e a persone. Contemporaneamente gli esperti hanno già ricevuto anche l’incarico di indicare all’Amministrazione comunale quali specie arboree siano più adatte e meno invasive con le loro radici al parco e all’area verde antistante la cappella, che saranno quindi nuovamente adornate con alberi e piante”.
A destare seria preoccupazione anche un incidente avvenuto il 5 novembre scorso: un albero di pino si è abbattuto su un’auto in transito dove viaggiava l’avvocato Veronica Montefusco, rimasta illesa per miracolo. Quell’albero sembrava sanissimo, ma, dopo il crollo, si è scoperto che non aveva più le radici confitte nel terreno. Ora l’espianto di tutti i pini è quanto mai necessario.