MERINE – Furti in abitazione i carabinieri chiudono il cerchio. due arresti per una serie di colpi nelle ville
Indagini dell’Arma ricostruiscono quattro furti commessi nella stessa serata. Determinanti video sorveglianza, testimonianze e recupero della refurtiva.
I furti in abitazione rappresentano uno dei reati che incidono maggiormente sul senso di sicurezza delle comunità, poiché non provocano soltanto un danno economico, ma violano il luogo simbolo della tranquillità familiare: la propria casa. Per questo il contrasto ai reati predatori costituisce una delle priorità operative del Comando Provinciale Carabinieri di Lecce che, su indicazione del Comandante Provinciale, Colonnello Andrea Siazzu, ha ulteriormente intensificato le attività di prevenzione e di indagine dedicate a questo settore, attraverso un’azione integrata di controllo del territorio e sviluppo investigativo finalizzata ad assicurare alla giustizia gli autori dei furti e restituire serenità ai cittadini.

Carabinieri
È in questo contesto che si inserisce l’operazione eseguita nelle prime ore della mattinata dai Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Lecce che, con il supporto dei militari del Comando Provinciale Carabinieri di Bari per le attività esecutive sul territorio di competenza, hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Lecce, su richiesta della Procura della Repubblica di Lecce, nei confronti di due uomini, di 49 e 57 anni, residenti a Bari, ritenuti, allo stato delle indagini, gravemente indiziati di una serie di furti in abitazione commessi nel corso di una stessa serata dello scorso mese di maggio nel centro abitato di Merine, frazione di Lizzanello.
Il provvedimento rappresenta l’esito di una complessa e tempestiva attività investigativa sviluppata dai militari dell’Arma a partire dall’intervento eseguito la sera dei fatti. In quell’occasione i due indagati erano stati sorpresi da alcuni residenti mentre tentavano di introdursi all’interno di una villa. La reazione di alcuni cittadini, che avevano circondato i presunti responsabili nel tentativo di impedirne la fuga, aveva reso necessario il tempestivo intervento delle pattuglie dei Carabinieri che, con equilibrio e professionalità, avevano riportato la situazione in condizioni di sicurezza, evitando che la tensione degenerasse e procedendo immediatamente all’identificazione e alla perquisizione dei due uomini.
Nel corso dei controlli i militari avevano sequestrato arnesi idonei allo scasso, apparati di ricetrasmissione, materiale destinato al travisamento e numerosi monili in oro e argento. I successivi approfondimenti investigativi hanno consentito di accertare che quei preziosi erano provento di furto e di restituirli ai legittimi proprietari. Da quel momento è iniziata una meticolosa attività investigativa che, attraverso l’analisi dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati,
l’acquisizione delle testimonianze e i riscontri effettuati sulla refurtiva recuperata, ha consentito agli investigatori di ricostruire gli spostamenti dei due indagati e attribuire loro ulteriori tre furti in abitazione, tutti consumati nella medesima serata e nell’arco di poche centinaia di metri. Un quadro probatorio che ha consentito alla Procura della Repubblica di Lecce di richiedere la misura cautelare, successivamente accolta dal Giudice per le Indagini Preliminari.
L’operazione rappresenta un ulteriore risultato nell’azione di contrasto ai reati contro il patrimonio condotta dall’Arma dei Carabinieri e conferma come la tempestività del primo intervento, unita a un’approfondita attività investigativa, consenta non solo di interrompere l’azione criminale, ma anche di ricostruire ulteriori episodi delittuosi, individuandone i presunti responsabili e recuperando la refurtiva sottratta alle vittime.
L’Arma dei Carabinieri rinnova inoltre l’invito ai cittadini a segnalare sempre con tempestività al Numero Unico di Emergenza 112 persone o veicoli sospetti. La collaborazione della comunità, unita alla capillare presenza delle Stazioni Carabinieri sul territorio, rappresenta uno strumento fondamentale per prevenire e contrastare efficacemente i reati contro il patrimonio.
Si evidenzia che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati devono ritenersi non colpevoli sino a eventuale sentenza definitiva di condanna, nel rispetto del principio costituzionale della presunzione di innocenza.