Lecceoggi.com - Attualità, cronaca e curiosità in tempo reale dalla provincia di Lecce.
HomeSportMEZZ’ORA DI BUON CALCIO POI PRIMA IL BLACKOUT E POI LA RISCOSSA

MEZZ’ORA DI BUON CALCIO POI PRIMA IL BLACKOUT E POI LA RISCOSSA

MEZZ’ORA DI BUON CALCIO POI PRIMA IL BLACKOUT E POI LA RISCOSSA

Una buona prima mezzora in cui si capisce come la volontà di tutti sia quella di mettersi il 3-0 di Brescia alle spalle immediatamente. Poi in quattro minuti sembra che il destino del match contro i lombardi sia già deciso a loro favore. Corini nello scegliere chi mandare in capo punta su una formazione molto più competitiva di quella necessariamente raffazzonata di venerdì sera. Ed ecco l’esordio di Dermaku nel cuore della difesa, Zuta-Adjapong esterni bassi con licenza di andare nella fase di possesso palla ad occupare una posizione più avanzata a supporto dei centrocampisti e delle punte ed il ritrovato Tachtsidis a dirigere il traffico avvalendosi del supporto di Majer e Listkowski (uscito per infortunio). Il Lecce parte a mille, suo il possesso palla e come azioni imbastite, a mancare pare essere i tiri verso la porta avversaria e di conseguenza il gol. Poi, come accennato il blackout, una sfortunata deviazione sul gol di Gaetano pare avere un effetto devastante sui giallorossi che pochi minuti dopo concedono il bis agli uomini di Bisoli. Sembrano tornare gli spettri della difesa facilmente perforabile ed il tempo si chiude su un mortificante risultato di 0-2. Nella ripresa, Corini si affida all’artiglieria pesante: fuori Majer, dentro Stepinski e la musica cambia notevolmente. Dermaku e Coda pareggiano i conti e il Lecce va vicinissimo anche al ribaltone totale con Paganini che sfiora il gol in pieno recupero.

Morale da trarre? E’ vero, c’è ancora tanto da lavorare; alcuni calciatori non sono al top della forma, il modulo di gioco deve essere ancora mandato a memoria sì da applicarlo con la desiderata semplicità e velocità d’azione, ma il Lecce ha i numeri per migliorare e se tutti saranno pronti all’unisono allora sì che la musica sarà diversa e noi salentini potremo gioire.

Ernesto Luciani

 

Condividi con:

redazione.lecceoggi@gmail.com

No Comments

Leave A Comment