MONTERONI DI LECCE Approvata la rottamazione delle cartelle esattoriali
Il sindaco: “Abbiamo scelto di essere vicini ai nostri cittadini”
Una boccata d’ossigeno per i contribuenti. Nell’ultimo Consiglio comunale, l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco, Mariolina Pizzuto, ha approvato la rottamazione delle cartelle esattoriali per Ici, Imu, Tasi e Tassa sui Rifiuti.
Come stabilito dalla rottamazione quinquies, approvata dal Parlamento con la legge di bilancio del 30 dicembre scorso, per i tributi, che possono essere rottamati, il debito deve risultare da uno dei seguenti casi: un’ingiunzione di pagamento o un accertamento esecutivo notificati entro il 31 dicembre 2025.
Già in passato, vale a dire nel 2023, l’Amministrazione comunale di Monteroni aveva aderito alla rottamazione quater.

SINDACA MONTERONI
Sottolinea il sindaco, Mariolina Pizzuto: “Questa scelta nasce da una visione chiara: un Comune deve essere vicino ai propri cittadini, soprattutto nei momenti di difficoltà. La rottamazione delle cartelle non è solo un provvedimento tecnico, ma un atto di responsabilità e di attenzione verso la nostra comunità.
Abbiamo lavorato con grande senso di equilibrio, perché aiutare i cittadini significa anche garantire la solidità del bilancio comunale. Per questo voglio ringraziare tutta l’Amministrazione, che con serietà e spirito di squadra ha condiviso e sostenuto questo percorso, accettando scelte anche complesse pur di dare una risposta concreta ai monteronesi.
Crediamo in un’idea di comunità in cui nessuno venga lasciato indietro e in cui le istituzioni sappiano essere
presenti, giuste e vicine. È questo il nostro modo di amministrare”.
“Anche questa volta dare una mano ai nostri concittadini è stato fondamentale per noi”, sottolinea l’assessore al Bilancio, Diego Mancarella. “Abbiamo pensato ai commercianti, ai tanti imprenditori alle famiglie di Monteroni che stanno attraversando un momento di difficoltà. Visto che la legge ce lo consente, abbiamo deciso di andare loro incontro offrendo questa opportunità”.
La procedura prevede alcuni passaggi. Anche con l’aiuto di patronati e Caf, entro 60 giorni dalla pubblicazione della delibera del Consiglio comunale sul sito istituzionale del Comune, il contribuente deve verificare i propri debiti verso il Comune stesso, compilare la domanda di adesione alla rottamazione quinquies, indicando le modalità di pagamento (se in un’unica soluzione oppure in più rate) e inviarla all’indirizzo pec del Comune. Con la rottamazione si arriva a risparmiare sino al 30 per cento del dovuto perché si paga solo il capitale senza le sanzioni, gli interessi, l’aggio e le spese. Il pagamento deve avvenire in una sola soluzione per un debito compreso nei 300 euro o in 5 rate per importi superiori a 301. Si può arrivare sino a 24 rate per debiti superiori a 5.001 euro. C’è una condizione: i debiti non devono essere in carico per la riscossione coattiva con Agenzia delle entrate Riscossione.
Tutti i dettagli si trovano sul regolamento appena approvato dal Consiglio comunale e che sarà pubblicato sul sito del Comune.