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Mura urbiche di Lecce: necessario proseguire senza indugi nel progetto di recupero

Mura urbiche di Lecce: necessario proseguire senza indugi nel progetto di recupero

Collegato il riallocare il circolo tennis in una sede idonea

L’Associazione esprime pieno sostegno alla scelta dell’Amministrazione comunale di proseguire nel progetto di recupero e valorizzazione delle mura urbiche, con particolare riferimento al completamento del disvelamento delle cortine murarie e al ripristino del fossato nel tratto fino a Porta Napoli.

Si tratta di un intervento di evidente interesse pubblico, che restituisce alla collettività un bene storico-architettonico di valore strategico, rafforzando al contempo l’identità culturale della città e migliorandone la fruizione urbana e turistica.

Lecce gode inoltre di un privilegio storico straordinario e assai raro nel contesto occidentale: la presenza di mura urbiche in larga parte integre e ancora perfettamente leggibili nel loro sviluppo. Un patrimonio di tale valore impone scelte coerenti: ogni città che disponesse di una simile eredità orienterebbe le proprie politiche verso la piena restituzione visiva e funzionale del sistema difensivo. Il completamento del progetto consentirebbe, tra l’altro, di recuperare un nuovo spazio verde pubblico in un’area oggi fortemente congestionata, con benefici evidenti in termini di qualità urbana e vivibilità.

Alla luce delle moderne concezioni di tutela dei beni culturali e del paesaggio urbano, appare ormai superata ogni ipotesi di coesistenza tra strutture sportive invasive e sistemi difensivi storici. La presenza di un circolo tennis in aderenza alle mura — peraltro insistente su quello che era originariamente il fossato — rappresenta una condizione incompatibile con i principi di conservazione, leggibilità e valorizzazione del patrimonio.

È necessario ribadire che:

– le mura urbiche costituiscono un bene pubblico primario, la cui tutela prevale su interessi particolari;

– il mantenimento di occupazioni storicizzate ma incongrue non può giustificare la compressione dell’interesse collettivo;

– la restituzione integrale del sistema mura–fossato è condizione essenziale per un progetto organico e coerente di

valorizzazione.

In questo quadro, la riallocazione del circolo tennis in una sede alternativa — già individuata e realizzata con risorse pubbliche — rappresenta una soluzione equilibrata e razionale, in grado di:

– garantire la continuità dell’attività sportiva;

– assicurare strutture moderne e adeguate agli standard attuali;

– liberare un’area di altissimo pregio storico da usi impropri.

Eventuali criticità legate ai costi di gestione della nuova struttura non possono tradursi in una perpetuazione di situazioni di

privilegio o rendita di posizione su suolo pubblico, né tantomeno ostacolare un intervento di interesse generale.

L’Associazione invita pertanto tutte le parti coinvolte a un confronto responsabile e trasparente, nel rispetto dei principi di equità, legalità e buon andamento dell’azione amministrativa, affinché si giunga in tempi certi al completamento del progetto.

La valorizzazione del patrimonio culturale non è una scelta opzionale, ma un dovere verso la comunità presente e le generazioni future.

luciani.2006@libero.it

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