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NASCE A LECCE “CASA COMUNE”

NASCE A LECCE “CASA COMUNE”

Il centro che offre servizi di prossimità per senza fissa dimora e/o persone con gravi problemi di emarginazione, isolamento o in condizioni di povertà

Da lunedì 22 marzo, il Centro di Prossimità “Casa Comune” (in via Don Bosco, 18 – Lecce) entrerà a pieno regime con l’offerta dei servizi.

Nato in piena pandemia, quando l’emergenza sanitaria coincideva con la cura dell’igiene e della persona, per contrastare la diffusione del contagio da covid 19, il centro di prossimità in via Don Bosco, 18 a Lecce ha avviato la sua attività di sostegno a persone senza fissa dimora o con gravi problemi di emarginazione, partendo inizialmente con servizi minimi quali il deposito bagagli e successivamente il servizio docce e ristoro.

Un lavoro fatto di relazioni e accoglienza, che in un anno è cresciuto grazie al contributo di 40 volontari e volontarie (afferenti alle tre associazioni partner), che si sono spesi con dedizione e passione, alternandosi in attività di primo contatto e presa in carico delle richieste e dei bisogni degli utenti, provenienti dall’Italia e da diverse parti del mondo.

 

Ora grazie al finanziamento del Fondo UNRRA, assegnato a Fondazione Emmanuel, Camera a Sud e Terzo Millennio, partner di progetto, è stato possibile ampliare i servizi e contare su operatori e operatrici sociali specializzati, oltre ad esperti del settore legale e psicologico.

Da lunedì 22 marzo, il Centro di Prossimità “Casa Comune” entrerà a pieno regime, con un’offerta rivolta ad adulti senza fissa dimora e/o con gravi problemi di emarginazione, isolamento o in condizioni di povertà (immigrati, famiglie, anziani, donne vittime di violenza), che sarà integrata con le risorse del territorio, al fine di garantire interventi di contrasto delle emergenze/urgenze sociali e sanitarie su Lecce.

Attraverso la stretta collaborazione tra la rete associativa,  il Comune di Lecce, l’Ambito territoriale, l’Asl competente, il CSM, la Prefettura e le Forze dell’Ordine verranno sviluppati percorsi di ascolto, cura, orientamento e reinserimento sociale, nel totale rispetto delle norme anticovid.

Tre le principali aree di intervento, complementari l’una all’altra, l’Unità di strada, il Centro servizi alla persona e il Centro servizi di comunità.

Attraverso l’Unità di strada, composta da professionisti e volontari, si raggiungerà chi vive per strada in condizioni di fragilità (povertà, solitudine, dipendenza da sostanze e da gioco, esclusione sociale, sfruttamento), prevedendo forme di assistenza primaria, tramite una presenza mobile in città, anche al fine di orientare ai servizi di via Don Bosco.

Presso il Centro, volto all’interazione, allo scambio, alla mutualità e al coinvolgimento a vari livelli della cittadinanza, sarà possibile usufruire di servizi gratuiti, destinati sia ai diretti beneficiari del progetto che alla comunità cittadina.

Dai servizi igienici, all’utilizzo di docce, bagni, lavanderia, guardaroba, vestiario, Casa Comune è un luogo dove trovare ristoro, grazie all’aiuto di un’equipe composta da professionisti, mediatori linguistici e volontari, capace di dare sostegno psicologico e legale, supporto per il disbrigo di pratiche amministrative e sanitarie, oltre che un domicilio per l’attestazione di frequenza della struttura, ai fini dell’ iscrizione anagrafica di persone senza fissa dimora.

Un luogo dove avviare processi di cura, empowerment e reinserimento lavorativo e sociale da una parte che, allo stesso tempo,  vuole essere centro di riferimento per una comunità multietnica e solidale, che cresce insieme e cerca di trasformare la vita delle persone svantaggiate, attraverso la cura e il supporto fisico e morale.

 

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