NOVOLI “FOCARA” oggi c’è la “Sagra te lu puercu”
Con Compagnia popolare salentina ed Enzo Petrachi & Folk Orchestra Dave Flux e Wepro) e dalle 22 Disco Macumba (Blandini, Manu Funk e Chiara Corallo).

Enzo Petrachi
Oggi domenica 18 gennaio, è tradizionalmente la Festa dei paesani, cioè dei novolesi che si godevano ancora gli ultimi fuochi della grande Fòcara arrostendoci anche della carne. Oggi è diventata una vera e propria sagra, la Sagra te lu puercu: dalle 20.00 in Piazza Sant’Antonio Abate, a cura dell’ass. “Involo” di Novoli, in collaborazione con l’ass. “Pro Montesardo APS”, organizzatrice della “Sagra de lu porcu Pri Pri”. Anche qui musica con Compagnia Popolare Salentina, Enzo Petrachi & Folk Orchestra e, a chiudere, Accasaccio.
La “Sagra te lu puercu” vuole essere un ritorno alle origini, con la vendita del tradizionale “paninu cu lu puercu”, panini con carne di maiale preparati secondo la tradizione, simbolo di convivialità e di una cultura contadina che ha sempre fatto della semplicità un valore.
La “Sagra te lu puercu” non è pensata come un semplice evento gastronomico, ma come un momento di comunità, capace di unire generazioni diverse e di restituire alla piazza il suo ruolo centrale.
Un’iniziativa che guarda al passato per rafforzare il presente, mantenendo viva la memoria e il senso di appartenenza, proprio come si faceva un tempo.
Nel pomeriggio alle 17 nel Palazzo Baronale in programma il Talk “Sarmente, rappe, sementi. Storie-pratiche-comunità” a cura dell’Ass. culturale “N.O.D.I”. E’ l’avvio del Laboratorio Fòcara 2030.Si snocciolerà il passato recente e le prospettive future della festa: che cosa è stata la Fòcara, che cosa è oggi e che cosa può diventare. L’evento culturale è costruito su tre macroaree tematiche: le Sarmente, un’area tematica che si occupa di ciò che è stato fatto, una sorta di visione sul passato; le Rappe, che costituiscono l’area dedicata al presente e su come, a partire da fine gennaio, si può lavorare sul futuro, con ospiti esperti di agricoltura e pratiche rigenerative, pianificazione territoriale strategica, economie locali e sostenibilità amministrativa; infine, le Sementi, l’area tematica che ha il compito di illuminare e suggerire delle possibili azioni da intraprendere in futuro immaginando una festa sostenibile nel 2030.
Sempre domani, 18 gennaio, dalle 11 alle 13 nello Spazio tenda del piazzale antistante l’Ostello Novello “Aperitivo contadino- Il buono che unisce. Pane, olio e vino” a cura di “Altogrado”.
Alle 16 nel Palazzo baronale, presentazione del catalogo della mostra “Rosso fuoco rubedo”, a cura di Mariangela Cassano, e chiusura della mostra. Interventi: Gianni De Serio (co-curatore della mostra) e Filippo De Filippi (Accademia di Belle Arti di Brera).