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NUOVO GOVERNO TUTTO IN ALTO MARE O FORSE NO

NUOVO GOVERNO TUTTO IN ALTO MARE O FORSE NO

dalla Redazione

La sintesi della situazione attuale delle trattative tra PD e M5Stelle si racchiude perfettamente nel nostro titolo. Ieri è stata giornata di incontri, prima tra una delegazione del PD ed una del grillini che, alla fine dei lavori, parlavano ognuno per proprio conto di avvio interessante della trattativa; poi l’incontro tra i due capi (Zingaretti da una parte e Di Maio dall’altra, intorno ad una tavola imbandita in casa del Sottosegretario

Le dichiarazioni rilasciate a conclusione del primo incontro erano molto intrise di fiducia e speranza: L’ex ministro della giustizia Orlando: “Non ci sono ostacoli insormontabili”. Il capogruppo al Senato dem Marcucci: “Clima costruttivo”. Il grillino Patuanelli: “Non abbiamo ancora altri appuntamenti, ci interessano i punti al centro della nostra politica”

Ma il quadro cambia, e non poco, dopo l’incontro dei due leader. Nel corso della cena, infatti, pare che DI Maio abbia chiesto che i democratici accettino la riconferma del premier Giuseppe Conte. Il segretario Pd, giovedì 22 agosto aveva detto al Messaggero che “ci sono zero margini di trattativa, Conte non va bene” (senza porre veti su Di Maio nel governo). Anche nel faccia a faccia con Di Maio, riferiscono fonti del Nazareno, ha parlato della necessità di un governo di svolta per rimarcare “discontinuità”. Ma si continua a trattare su un bis del premier, anche nell’ipotesi di futura scelta dei ministri. La nota si chiude dicendo che “il confronto continuerà nelle prossime ore”, mentre la comunicazione del Nazareno insiste sulla tesi del “no forte e chiaro” a Conte.

Per quanto riguarda il programma da concordare il PD sarebbe disponibile, prima era contrario, ad accettare la proposta di riduzione dei parlamentari senza contemporanea approvazione di una nuova legge elettorale. Sugli altri nove punti posti dai grillini c’è disponibilità a trattare salvo la nomina del Premier. Ecco perché, nonostante i primi segnali di apertura concreta, la trattativa rimane in salita e sono tanti i nodi da risolvere. A renderlo chiaro in serata è stato lo stesso Luigi Di Maio che, parlando con i suoi, come riferito dall’agenzia Adnkronos, ha detto: “Niente condizioni, si discute tutto”.

Il riferimento non è solo ai temi sul tavolo, i dieci impegni proposti dal Movimento 5 stelle, ma soprattutto ai nomi. In serata, prima dell’incontro tra i leader, era intervenuto anche il fondatore del Movimento Beppe Grillo che sul proprio blog ha apertamente parlato di conferma al ruolo di premier di Giuseppe Conte che, secondo Grillo “Ha ridato la dignità agli italiani”.

Anche dal fronte Pd si chiede cautela. “Si procede passettino passettino“, fanno sapere dal Nazareno, per una mediazione definita “delicata e complessa”. “Noi ci crediamo”, dicono, e proprio per questo i passi vanno calibrati “se si vuole chiudere con una soluzione solida e un programma condiviso il governo di svolta”.

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