OPERAZIONE “INSIDIA”: Voto di scambio. arrestato ex sindaco, definitiva condanna a oltre 9 anni per scambio elettorale politico-mafioso
Nella mattinata di ieri i Carabinieri della Stazione di Neviano hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione emesso il 31 marzo 2026 dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Lecce – Ufficio Esecuzioni Penali, nei confronti del già sindaco e assessore del Comune di Neviano.
L’uomo deve espiare una condanna definitiva a 9 anni, 8 mesi e 18 giorni di reclusione per il reato di voto di scambio elettorale politico-mafioso, commesso il 31 agosto 2020 a Noha, frazione del Comune di Galatina.
Il provvedimento rappresenta l’epilogo dell’operazione “Insidia”, condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Lecce tra il 2019 e il 2021 nei comuni di Galatina, Aradeo, Neviano, Cutrofiano e Corigliano d’Otranto, che portò all’arresto di 15 persone e allo smantellamento di un’associazione mafiosa riconducibile allo storico clan operante nel territorio, attiva in usura, estorsioni, traffico di droga, armi e violenze.
Le indagini condotte dai militari dell’Arma, coordinati dalla DDA della Procura della Repubblica di Lecce, avevano fatto emergere anche un grave episodio di inquinamento del processo democratico. In particolare, secondo quanto accertato, l’allora amministratore pubblico avrebbe ottenuto, tramite un intermediario, il sostegno elettorale del clan in occasione delle elezioni amministrative del settembre 2020, ricevendo un pacchetto di voti ritenuto determinante per l’elezione e il successivo incarico assessorile.
In cambio, avrebbe promesso denaro e utilità, tra cui somme di circa 3.000 euro e favori personali, oltre alla disponibilità a mettere la funzione pubblica e l’apparato amministrativo al servizio dell’organizzazione criminale.
L’odierno arresto segna la conclusione definitiva di una vicenda che ha evidenziato un pericoloso intreccio tra criminalità organizzata e istituzioni locali, ribadendo l’impegno costante dell’Arma dei Carabinieri e dell’Autorità Giudiziaria nel contrasto a ogni forma di infiltrazione mafiosa e nella tutela della legalità democratica.
L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato condotto presso la Casa Circondariale di Lecce, come disposto dall’Autorità Giudiziaria