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ORTELLE: IL COVID 19 PORTA ALLA SOPPRESSIONE DELLA “FIERA DI SAN VITO”

ORTELLE: IL COVID 19 PORTA ALLA SOPPRESSIONE DELLA “FIERA DI SAN VITO”

Si perde, si spera per quest’anno, ad una delle Fiere più longeve del Salento. Alla quarta domenica di ottobre era un appuntamento vecchio di secoli

La Fiera Di San Vito ad Ortelle, è una delle sagre più antiche del Sud Italia, che richiama centinaia, migliaia di visitatori attirati dal profumo inconfondibile della carne di maiale, rigorosamente “paesana”, prodotta da animali allevati nel territorio di Ortelle e Vignacastrisi (da cui l’acronimo Or.Vi.). Un’eccellenza a km0 come è di moda dire.

L’evento che ripercorre passo dopo passo la storia della comunità,  che ha saputo guardare al futuro tenendo ben salde le radici nel passato quest’anno non si farà. Frenata, come è accaduto con altri appuntamenti storici, dal Coronavirus e dalle regole imposte per evitare la diffusione dei contagi. Gli organizzatori hanno cercato di ‘ripensarla’, di adeguare un appuntamento così antico che ha nella condivisione e nella gente i suoi punti di forza, alle disposizioni volute in un momento delicato come quello che stiamo vivendo. A scrivere la parola fine è stato l’ultimo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che non lascia alcuno spazio di manovra. Così, tutti gli sforzi profusi in queste settimane per far rivivere a tutti la magia sono stati vani.

«È stata una decisione difficile e amara, ma inevitabile perché la salute delle persone viene prima di ogni altra cosa. Anche di una tradizione vecchia di secoli. Quella tradizione che ha reso la Fiera di San Vito una delle Fiere più antiche del meridione, certamente quella sentita in tutta l’area salentina come la Fiera per antonomasia, quella che non ha bisogno di date perché si sa che si svolge, da quando è nata, ogni quarta domenica di ottobre» scrivono.

Non tutto si ferma. Il Comune di Ortelle ha voluto, comunque, mantenere, anche se a distanza, alcune delle iniziative programmate che potranno essere seguite nei prossimi giorni sulla pagina Facebook. Un modo di far vivere la Fiera parlando della sua storia e di alcuni dei temi ad essa legati come l’agroalimentare, il cibo, la musica, la devozione per San Vito.

Sui social sarà pubblicato il programma degli appuntamenti che si potranno seguire mentre chi vorrà partecipare al concorso fotografico “Luigi Martano” potrà inviare, entro domenica 25 ottobre, due foto in alta risoluzione all’indirizzo di posta elettronica (clicca qui).

Sarà un concorso, gioco forza, diverso dai precedenti, ma altrettanto interessante e impegnativo perché ogni scatto avrà il valore di un documento, di una testimonianza di qualcosa che non è mai accaduto prima.

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