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PADALINO SI VESTE DA POMPIERE PER PLACARE I TROPPI ENTUSIASMI

PADALINO SI VESTE DA POMPIERE PER PLACARE I TROPPI ENTUSIASMI

PADALINO

Pasquale Padalino conosce bene il mondo del calcio e sa benissimo che quando nell’ambiente si avverte troppo entusiasmo si corre il pericolo di deconcentrarsi, e si adopera a smorzarlo sul nascere per poi poter gioire, a gara finita. Ecco come vive la vigilia del big-match Lecce-Foggia (per lui c’è indubbiamente un motivo personale per ben figurare essendo foggiano) e come la  racconta: “Quello che mi può preoccupare per questa partita è il troppo entusiasmo che si respira e questi fattori possono incidere sulla prestazione singola e collettiva. Quella con il Foggia è una gara in cui questo può capitare e la bravura deve essere quella di saper gestire questo tipo di emozioni. Ci deve essere la maturità necessaria a non farsi trascinare fuori gara, fuori tema. Dobbiamo essere bravi a non uscire dalla concentrazione che deve essere unica verso la gara, ma al tempo stesso dobbiamo farci trascinare dall’entusiasmo“.

Evidente che il match riveste una particolare importanza ma ciò non smuove le certezze del trainer leccese: “Quello che mi lascia tranquillo è la condizione mentale e fisica dei miei giocatori. Quello di domani è un derby sentito, che sarà visto da parecchie persone. Lo spettacolo sugli spalti non sarà certo da Lega Pro. Dovremo avere freddezza per sfoderare una buona prestazione, ci vorrà sacrificio perché momenti di sofferenza potranno esserci. Bisognerà essere sempre nel tema della gara, per cercare di fare una partita che rasenti la perfezione”.

Padalino prova poi a sintetizzare le differenze tra le due squadre, evidenziando anche il ruolo che il pubblico potrà avere: “E’ una partita che ha i connotati delle grandi sfide, non sarà determinante ma sarà importante, in un senso o in un altro. Si affronteranno due squadre che mantengono la propria identità di gioco a prescindere dall’avversario. Il nostro è un percorso iniziato tre mesi fa, il loro già da qualche anno, ma in queste gare questo aspetto non significa nulla. Il pubblico? Il loro supporto conta proprio nei momenti di difficoltà, quando invece c’è entusiasmo ti spingono e di danno ancora più forza ed energia. I miei giocatori devono fare tesoro di questa fortuna che hanno, di giocare davanti a tanti tifosi.”

 

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