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PARABITA: PREOCCUPANO NON POCO LE CONDIZIONI DELLA SCUOLA “DIMO”

PARABITA: PREOCCUPANO NON POCO LE CONDIZIONI DELLA SCUOLA “DIMO”

SCUOLA PARABITA

‘Sulla sicurezza delle scuole e dei nostri figli, non faremo sconti a nessuno’. Inizia con questo “avvertimento” il comunicato congiunto firmato da Forza Italia, Partito Democratico, Udc, Destra di Base e Cambiamo Insieme che, unendo le forze, hanno deciso di rimettere sotto i riflettori la situazione della scuola media “Dimo” di Parabita, ridotta – a loro dire – a pessime condizioni.

‘Cominceremo da ora – scrivono i referenti locali – a rendere note alcune problematiche cheriteniamo essere gravi e pericolose. Lo scorso 17 settembre abbiamo effettuato un sopralluogo presso la Scuola Media “S. Ten. G. Dimo”, in viale stazione, dove abbiamo constatato con i nostri occhi lo stato attuale di conservazione ed efficienza dell’ immobile. E’ nostro dovere, sia come genitori, che come amministratori, momentaneamente all’opposizione, rendere noto a tutti  lo status de quo. Cominceremo, sin da ora, un rendiconto incalzante e preciso sull’adeguamento dei lavori, affinché la scuola torni ad essere sicura, visto che, dopo gli ultimi investimenti fatti, col nostro sopralluogo non abbiamo riscontrato esserci quella sicurezza necessaria e doverosa’.

Alberto Cacciatore (U.D.C.),  Antonio Prete (Cambiamo Insieme), Stefano Prete (P.D.), Daniele Cataldo (F.I.) e Massimo Caggiula (Destra di Base) entrano nel dettaglio e spiegano: ‘sono stati spesi 450mila euro per efficientare l’immobile, le cui lavorazioni sono state ultimate nel corso del 2015;attualmente si stanno spendendo 83.320 euro per la sicurezza dello stesso immobile, con l’Amministrazione  che ha privilegiato la scelta di recuperare l’area esterna con annesso campo di basket, nel mentre, com’è risultato dai sopralluoghi, i solai delle aule e dei bagni manifestano segnali a dir poco “preoccupanti”.

Basta questo per capire che, a monte delle indicazioni date al progettista, non c’è stata una attenta analisi o valutazione delle reali necessità della struttura che avrebbero dettato le priorità delle lavorazioni da eseguire’. Una situazione che quindi metterebbe a repentaglio non solo la sicurezza di chi quella scuola la vive quotidianamente, ma anche  altro. ‘Ci chiediamo – si legge nella nota – come sia possibile, per alunni e docenti, prestare la necessaria attenzione nel corso delle lezioni se l’impianto di condizionamento, da poco realizzato, risulta essere rumoroso oltre ogni accettabile limite; se sia normale dover chiudere aule, bagni, inibire l’accesso alla palestra, per distacchi di parti di solaio a copertura di questi luoghi, solo all’indomani di importanti lavorazioni’.

‘La sicurezza non può essere uno slogan – chiosano ancora gli esponenti politici – ma la ricerca costante di soluzioni atte a garantire la nostra stessa vita, per questo non consentiremo, a nessuno, di far passare per sicuro quello che sicuro non è. E’ deplorevole e vergognoso dover constatare, passivamente, il non funzionamento dell’unico ascensore della scuola, che dovrebbe garantire la fruibilità della struttura a tutti, ed in particolare ai diversamente abili, così come, è vergognoso spendere soldi pubblici per interventi sull’area esterna della struttura, quando l’interno si dimostra bisognevole di importanti interventi strutturali’.

 

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