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PARCO GONDAR: DISSEQUESTRO E ASSOLUZIONE PER TUTTI E SETTE GLI IMPUTATI COINVOLTI NEL PROCESSO

PARCO GONDAR: DISSEQUESTRO E ASSOLUZIONE PER TUTTI E SETTE GLI IMPUTATI COINVOLTI NEL PROCESSO

È arrivata la sentenza da parte del giudice monocratico Bianca Todaro di dissequestro e assoluzione per tutti gli imputati coinvolti nel processo che ha portato, nel 2017, alla chiusura del Parco Gondar di Gallipoli. Gli avvocati Sabrina Conte, Ladislao Massari e Carlo Viva hanno fatto decadere le accuse di abusivismo edilizio, occupazione di suolo demaniale marittimo e falso ideologico, chiudendo il processo di primo grado che ha le sue origini nel 2015 da un primo sequestro probatorio a cui è seguito dissequestro del Gip che aveva ritenuto insufficiente le tesi di accusa.

Nell’aprile 2017 il sequestro preventivo, interrotto nei mesi estivi per permettere ai titolari di lavorare sotto il rigido controllo della Guardia di Finanza, che al termine della stagione ha riscontrato il rispetto di tutte le prescrizioni ma nonostante ciò ha disposto il nuovo sequestro terminato solo ieri.

Nel corso di questi anni si erano già espressi favorevolmente, riconoscendo la validità di tutti i titoli, il Tar di Lecce e il Consiglio di Stato, nonché il Tribunale Penale di Lecce relativamente ad alcune strutture già contestate.

Durante il processo, importantissime sono state le testimonianze in aula e per iscritto di tante autorità, tecnici e forze dell’ordine che hanno attestato il corretto iter autorizzativo e modalità d’uso della struttura che nel corso degli anni si è affermata come una delle più note location di eventi delle penisola, in cui si sono tenuti non solo i grandi concerti di star Internazionali e nazionali ma anche tante attività dallo sport, al teatro, agli eventi di street food e, soprattutto, tanto spazio dedicato alle associazioni.

Forse anche le testimonianze di tante associazioni di vario tipo, prima tra tutte Legambiente, hanno avuto il loro peso nel far emergere lo spirito e le attività svolte all’interno di Parco Gondar.

Nel corso di questi anni è stata tanta la solidarietà dimostrata da più parti, culminata con un grande evento di piazza nel giugno del 2018, organizzato dalla Parco Gondar Community, associazione spontanea di privati cittadini e più di 50 associazioni tra cui SILB, C.I.R. Protezione Civile, Legambiente, Fidas, Avis, Lilt, Arcobaleno su Tanzania, La Band di Babbo Natale, la onlus Noi Nel Mondo a sostegno dei titolari della struttura, coinvolti loro malgrado in una vicenda giudiziaria che sembrava non arrivare a termine.

Sostegno all’atmosfera magica del Parco Gondar, omaggiata anche all’interno delle canzoni di alcuni degli artisti che del Gondar, ritornando nel tempo, hanno assorbito l’energia positiva: Mannarino con Parco Gondar Boa Energia, Carl Brave x Franco 126 e Coez con Parco Gondar e Chimango con Parco Gondar sono solo tre degli esempi di musicisti che hanno voluto dedicare i loro versi proprio a quell’atmosfera, rappresentando un caso unico nel mondo, a testimonianza di come la location gallipolina sia diventata negli anni il punto di riferimento per la scena musicale nazionale e internazionale del sud Italia.

Il Parco Gondar in dieci anni di attività è diventato un luogo in cui potersi esprimere e farsi conoscere liberamente, in un ambiente che ha sempre offerto al suo pubblico grandi show di artisti nazionali e internazionali, unendo generi e pubblici differenti.

Tanti artisti locali sono diventati grandi sui suoi palchi, e ugualmente tanti artisti internazionali hanno fatto di Gallipoli il centro nevralgico della musica live del sud Italia.

Nelle prime dieci stagioni di attività, hanno calcato i palchi del Parco Gondar i live di artisti del calibro di Manu Chao, Sean Paul, Snoop Dogg, Major Lazer, The Prodigy, Skunk Anansie, Ska-p. Damian Marley, J-ax e Fedez, Litfiba, Shaggy, Moderat, Battiato, Carmen Consoli, Caparezza, Pino Daniele, Subsonica, Alessandro Mannarino, Thegiornalisti, Francesco De Gregori, J-Ax, Negrita, Alborosie, Fabri Fibra, Nina Zilli, Marracash & Gue Pequeno, Salmo, Mavado, P.F.M, Sud Sound System, Sick Of Ita All, Alvaro Soler, Motel Connection, Planet Funk, Busy Signal, Bushman, Marlene Kuntz, Capleton, 99 Posse, Afterhours, The Wailers, Collie Budzz, Anthony B, Mr Vegas Roy Paci e Aretuska, Apres La Classe, Giuliano Palma and the Bluebeaters, Apparat, Bandabardo’, Gemitaiz & Madman, Nitro, Municipal Waste, Rodigan, Morgan e le Sagome, Ghali, Cristina D’Avena, T.o.k., Marco Markovic, Toots and The Maytals, Donatella Rettore, Righeira, Junior Kelly, Loredana Bertè e dj set dei The Chemical Brothers, Paul Kalkbrenner, David Guetta, Hardwell, Martin Garrix, Bob Sinclar, Steve Aoki, Dimitri Vegas & Like Mike, Sven Vath, Ritchie Hawtin, Marco Carola, Trentmoller, Martin Solveig, LocoDice, The Martinez Brothers, CircoLoco, Chris Liebing,Giorgio Moroder, Dixon, Len Faki, Pendulum, Marcel Dettman, Crookers , Joseph Capriati, Bloody Beetroots, Ellen Allien, Otto Knows, Party Squad, Little Louie Vega, Riva Starr ,F. Kevorkian, Skin, Marcel Boosta, Hipe, Miss Kittin, Seth Troxler, Boosta, Magda, Congorock, Tale of u, Alex Neri, AndroI.d.

Ma non solo: con i suoi 50mila metri quadrati, il Parco Gondar ha da sempre rappresentato una realtà innovativa, pensata come una piccola cittadella, oltre che della musica, dell’arte e dello sport. Al suo interno sono stati organizzati infatti eventi sportivi a livello nazionale (la Salento Sport Convention su tutti, il più grande evento sportivo multidisciplinare del sud Italia), numerose “Giornate dell’arte e della creatività” dedicate ai ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado, organizzate di concerto con il Provveditorato agli Studi di Lecce e la Consulta Provinciale Studentesca, le rassegne teatrali, il Salento Street Food & Fun Festival con  i suoi tre giorni di festival e i suoi 30 truck di street food da ogni regione d’Italia, il Festival di

Pasquetta con le sue 15 ore non stop di divertimento, tra musica, street art, luna park, artisti di strada e mercatini handmade.

Resta l’incognita sul se e quando Parco Gondar riaprirà, e una risposta non ci viene data neanche dai titolari che sulla pagina ufficiale della location scrivono :

“Questa vittoria non vuol dire che Parco Gondar riaprirà automaticamente, il colpo è economicamente troppo duro. Tutti noi, a causa della pandemia in corso, abbiamo testato cosa voglia dire un anno senza lavoro, immaginate quello che ha comportato in questi quattro anni senza alcun sostegno e con le spese che corrono. Non è stata la possibilità di riaprire a darci energie, ma la voglia di verità e di ripagare tutta la fiducia e il sostegno che in questo lungo periodo di inattività ci sono arrivati da più parti: comuni cittadini, istituzioni, associazioni, addetti ai lavori. In un paese in cui a volte è difficile accettare i meriti altrui, volevamo che fosse affermato che siamo persone per bene, che hanno lavorato nel rispetto delle regole senza alcuna scorciatoia, che hanno lottato nelle sedi opportune senza risparmiarci, con l’unica motivazione della determinazione nell’affermazione della verità.”

Non ci resta che aspettare e sperare che musica, arte e cultura possano tornare ad animare la splendida location di Gallipoli.

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