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PARI OPPORTUNITA’: RIMUOVERE OGNI OSTACOLO A EVOLUZIONE PERSONA

PARI OPPORTUNITA’: RIMUOVERE OGNI OSTACOLO A EVOLUZIONE PERSONA

“Mi è capitato a volte di dover far firmare dei contratti a tempo indeterminato a una persona che, di fronte al contratto, mi ha confessato che aveva intenzione di avere un bambino, o di essere incinta: io mi sono sentita mortificata perché ho capito che c’è ancora tanto da fare, e non ho potuto fare altro che abbracciarla, dirle che stava facendo una cosa importante non solo per se ma per tutti noi e farla firmare con ancora maggiore convinzione. I comportamenti coerenti sono importanti per dare forza all’obiettivo delle pari opportunità, e per noi, significa rimuovere tutti quegli ostacoli che non permettono la piena evoluzione dell’individuo, in quanto ragazza o in quanto ragazzo. Nella nostra scuola abbiamo messo in campo tanti progetti in questo senso, ma il vero stigma è nell’educazione e nella cultura: si può vincere questa battaglia solo mettendo in rete docenti, famiglie, attori istituzionali. È quello che noi stiamo facendo”. È questo il concetto chiave su cui Laura Scalfi, direttrice dell’Istituto G. Veronesi e del Liceo Steam International, ha dialogato ieri sera con la vicepresidente della Corte Costituzionale Daria de Pretis e la presidente della Consulta degli studenti trentini, Martina Bulgarelli, nel corso di un incontro dal titolo “Dal doppio cognome alle donne in Stem” in Sala Falconetto, a Trento.

Al centro del dibattito, condotto da Maria Concetta Mattei, il tema delle pari opportunità: sul lavoro, nella partecipazione alla vita pubblica, nella cultura e nella normativa. “Una normativa il cui quadro, circa la parità di genere, è ormai piuttosto chiaro e completo” ha sottolineato la vicepresidente de Pretis, “ma spesso non assistito da una reale attuazione nella società. A partire dalla problematica del mancato accesso delle ragazze alle discipline scientifico-tecnologiche, che il Liceo Steam International sta provando a superare.  Nel nostro liceo c’è una sostanziale parità numerica tra maschi e femmine -prosegue Scalfi- stiamo cercando di superare ogni tipo di stereotipo ma tuttora le Steam sono materie poco scelte dopo le scuole medie: spesso sono i docenti che indirizzano le ragazze a scegliere percorsi di tipo umanistico e di cura, ma la scuola in prima persona non deve dimenticare la lotta alle pari opportunità perché siamo un grande motore di cambiamento”. Anche perché oggi “la tecnologia è neutra, applicabile a qualsiasi altra specializzazione, e l’innovazione genera innovazione e modelli coerenti. Dobbiamo portare nella scuola modelli di formazione nuovi, ci vuole un patto forte con le istituzioni perché ci sono tanti fondi, per ricostruire un sistema organicamente, e creare modelli per la crescita delle donne”.

Un cambiamento, spiega Scalfi, “che passa anche da quello strumento importantissimo che può essere l’insegnamento dell’educazione civica nelle scuole”, e che proprio nel liceo Steam di Rovereto è passato per l’adozione dei cosiddetti cv alias per gli studenti transgender che vogliano vedere riconosciuta la propria identità di genere. “E’ una soluzione che nasce dal bisogno di alcuni studenti. Su questo la scuola deve interrogarsi senza far politica, ma semplicemente cercando la soluzione per far star bene i ragazzi. Abbiamo affrontato il tema di collegio docenti ottenendo l’approvazione del cv alias all’unanimità, a significare che quando una scuola lavora per il benessere dei suoi studenti non ci sono steccati”. Su questo punto, però, Scalfi lancia un appello alle istituzioni affinché si pensi a una norma chiara: “E’evidente che è un tema caldo, perché c’è molto pregiudizio: certe situazioni non possono essere lasciate in mano a un collegio docenti”.

 

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