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DA PERUGIA PER BARONI CI SONO ANCHE BUONE INDICAZIONI

DA PERUGIA PER BARONI CI SONO ANCHE BUONE INDICAZIONI

Questa volta con maggior patema ma alla fine sul filo di lana di un match che stava per finire male un rigore del bomber Coda, ha consentito al Lecce di riacciuffare l’avversario sul risultato di pareggio ma soprattutto permette ai giallorossi di mantenere la vetta della classifica, pur se in coabitazione con la Cremonese.

Per motivi che oggi, alla ripresa degli allenamenti, saranno discussi tra Baroni e i calciatori qualcosa non ha funzionato come poteva ed il Lecce, più dotato del Perugia ed in superiorità numerica non è riuscito a prendere le redini del gioco ed anzi ha rischiato di subire anche più del gol (regalato) realmente incassato.

Il calendario, però, non concede soste e bisogna guardare avanti e quindi alla gara che sabato metterà di fronte qui sul terreno del nostro stadio il Lecce, primo in classifica, ed il Brescia quarto a due punti sotto. Una partita sempre importante perché intrisa di valore per la classifica si giocasse in A come in B; un impegno che le due squadre hanno sempre onorato con prestazioni all’altezza della situazione e che anche stavolta non sarà determinante ma di grande indicazioni sì.

La giornata, tra l’altro, prevede una partita Pisa-Cremonese che insieme alla “nostra” può disegnare una nuova classifica oppure dare il là ad uno sprint verso il traguardo di chi al momento è davanti.

Il Lecce, purtroppo, arriva a questa gara con qualche elemento di troppo in condizioni non ottimali o, addirittura, in infermeria. Baroni, infatti, dovrà affrontare i problemi relativi alle condizioni di Di Mariano e Faragò in fase di recupero, deve attendere l’esito delle visite fatte da Gabriel per sapere di poterne disporre o no e poi sperare che Strefezza e Gargiulo superino quei piccoli, ma fastidiosi, affaticamenti muscolari che ne stanno condizionando il momento.

In questo campionato caratterizzato dall’incertezza il Lecce può contare invece su alcune sicurezze come la ormai continua crescita di Hjulmand, l’esperienza di Lucioni, l’esplosività di Coda, la continuità di Gabriel

Guarda caso proprio in quei ruoli che Pantaleo Corvino ha sempre detto “si può sbagliare la moglie ma non il portiere i centrali e la prima punta”.

Un credo che messo in atto ha costituito l’asse portante di giocatori consegnati a Baroni. Il tecnico da parte sua dopo aver sempre, almeno al 90%, con lo stesso modulo a Perugia ha fatto applicare un modulo inedito (4-2-3-1) che però ha dato ottime indicazioni perché ha evidenziato ancor di più il gioco di Hjulmand protetto da Blin e ha riscoperto la vivacità di Rodriguez nel suo ruolo più naturale di seconda punta alle spalle di Coda.

Questo per parlare di ciò che, anche in una partita chiaro-scura, è apparso come un’arma in più nella lotta per la promozione che da qui alla fine di sicuro impegnerà diverse squadre.

Ernesto Luciani

 

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