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PORTO CESAREO E NARDÒ UNITE PER LA DIFESA DELLE COSTE IONICHE

PORTO CESAREO E NARDÒ UNITE PER LA DIFESA DELLE COSTE IONICHE

“Ecco le nostre azioni di contrasto dell’erosione eolica lungo il litorale sabbioso dell’Amp, attuate di concerto con i comuni di Nardo e Porto Cesareo”. L’intervento di Remì Calasso presidente della Riserva marina nazionale

In questi giorni è ricomparso sulla stampa locale il problema del fenomeno erosivo nella baia di Sant’Isidoro in Nardò dovuto all’azione eolica che sposta la sabbia nella retrostante area urbanizzata ed in particolare lungo la litoranea. Il problema è purtroppo attivo lungo quasi tutta la costa sabbiosa dell’Area Marina Protetta “Porto Cesareo” ed è da considerarsi al momento forse la principale minaccia per le spiagge emerse.

“L’Amp Porto Cesareo, consapevole del grave problema ha approvato, con delibera del Consiglio di Amministrazione la numero 7 del 16 maggio 2016, il documento programmatico per il contrasto del fenomeno erosivo che racchiude una serie di azioni volte a fermare il problema -dichiara il presidente del Consorzio Amp Porto Cesareo Remì Calasso-. Con particolare riferimento alla baia di Sant’Isidoro l’Amp Porto Cesareo ha destinato quindi considerevoli somme provenienti dal ‘Piano Operativo Ambiente FSC 2014-2020’ di contrasto dell’erosione eolica lungo il litorale sabbioso, attività questa che consentirà nei prossimi mesi di finanziare importanti interventi anche su questo tratto di litorale insieme alla baia di Torre Lapillo in Porto Cesareo. Nel frattempo nel 2018 il Comune di Nardò e l’Amp Porto Cesareo congiuntamente e sinergicamente hanno realizzato un intervento di ingegneria naturalistica e riqualificazione costiera nella marina di Sant’Isidoro che ha visto, tra le varie azioni, anche la chiusura di una via di fuga della sabbia su un tratto di spiaggia libera su via Leuca. Inoltre – conclude il presidente Calasso – nella primavera del 2019 su spinta proprio dell’Amp Porto Cesareo è stata realizzata da parte del privato concessionario di uno stabilimento, barriere in legno di contenimento che unitamente all’intervento del 2018 hanno contribuito considerevolmente alla riduzione del fenomeno erosivo dovuto all’azione eolica in attesa della soluzione finale prevista nel summenzionato progetto”.

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