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PRESENTAZIONE DI “PIÙ PROBABILE CHE NON” LA NUOVA SILLOGE POETICA DI CHIARA EVANGELISTA 

PRESENTAZIONE DI “PIÙ PROBABILE CHE NON” LA NUOVA SILLOGE POETICA DI CHIARA EVANGELISTA 

Chiara Evangilista

Chiara Evangilista

Con prefazione di Tomaso Kemeny – Postfazione di Donato Di Poce

Fondo Verri via Santa Maria del Paradiso 8 Lecce 20 aprile 2019 ore 19:00

Dialogano con l’autrice: Raffaele Gorgoni, Giuseppe Puppo, Enrico Romano. Interviene l’editore: Stefano Donno

E’ prevista la presentazione di “Più probabile che non” la nuova silloge poetica di Chiara Evangelista (i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno) con prefazione di Tomaso Kemeny e la postfazione di Donato Di Poce presso il Fondo Verri di Lecce in via Santa Maria del Paradiso 8 20 aprile 2019 ore 19:00. Dialogano con l’autrice: Raffaele Gorgoni, Giuseppe Puppo, Enrico Romano. Interviene l’editore: Stefano Donno

“Una scrittura che si rifiuta alla noia. Il lettore si abbandoni alla continuità alternata alla discontinuità delle sillabe convocate sulle pagine. Penso che in questo libro si assista alla messa in parodia del rapporto tra il linguaggio e la verità. Ne risulta che il lettore viene travolto dalla frenesia festosa insita, ma celata, nel linguaggio comune”.

(Dall’introduzione di Tomaso Kemeny)

“Chiara va oltre l’ascolto e il dialogo con i segni e le parole, la sua texture poetica riesce a banchettare con le parole, riesce a vocalizzare sensi e sentimenti, a decostruire l’impossibile per dare un nuovo senso alle cose, alla parola e alla poesia…”

 (Dalla postfazione di Donato Di Poce)

“La poetessa milanese non ama il comune giogo del significato, non ama giocare ai giochi di ruoli della verità ordinaria, e ogni volta tende un agguato o uno scacco matto nel bel mezzo della partita del senso. Basta una collisione di parole, di sillabe, e subito il vortice di suoni contamina il significato”

(Fabrizio Caramagna)

“Sono orgoglioso di aver pubblicato Chiara Evangelista e di averne seguito l’evoluzione stilistica a partire da In Medias Res sino a quest’ultima pubblicazione. Il suo poetare è sì leggero e, all’apparenza, legato alla cosalità dell’esistere, ma fondamentalmente il suo poiein si incentra su un condurre una strenua lotta del suo essere nella causalità dell’esistere. E così il versificare di Chiara irrompe nel grigiore del giorno dopo giorno e si fa affermazione e volontà gioiosa di esserci per la vita…”

(Stefano Donno, editore)

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