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PRIORITÀ ED AERE DA RIFORMARE DEL PROSSIMO GOVERNO DRAGHI

PRIORITÀ ED AERE DA RIFORMARE DEL PROSSIMO GOVERNO DRAGHI

Sulla scorta delle dichiarazioni delle delegazioni dei partiti si è ricostruito un possibile mosaico di lavoro

Concluse le consultazioni con i partiti e con le forze politiche, è possibile tracciare un quadro di alcuni punti fermi del governo Draghi sulla scorta delle dichiarazioni rilasciate dai rappresentanti delle varie delegazioni dopo il confronto con il premier incaricato.

Resta, prima di tutto, un punto fermo nel dato che il governo Draghi sarà un governo fortemente europeista che avrà in Bruxelles e nelle istituzioni europee un punto di riferimento, nel rispetto dell’autonomia gestionale nazionale.

Le priorità del governo Draghi, costruendo un vero mosaico di parole/dichiarazioni, dovrebbero essere quattro ed esattamente: ambiente, lavoro, sanità e scuola, in stretto ordine alfabetico.

Individuate le priorità e circoscritti quelli che dovrebbero essere i pilastri del governo Draghi, si possono definire le tre aree che il premier incaricato vorrebbe riformare: Fisco, Giustizia civile e Pubblica Amministrazione.

Vediamo le priorità

Ambiente e Lavoro

Nel corso delle ultime due giornate sono emersi due settore che Draghi vorrebbe rilanciare per rimettere in moto gli investimenti: turismo e infrastrutture. Stando a quanto riferito dal leader della Lega Matteo Salvini, per quanto riguarda le infrastrutture e i cantieri avrebbe elogiato il modello Genova, nato dalle ceneri del Ponte Morandi.

Gli investimenti e le infrastrutture vanno di pari passo con un modello di produzione ed economia sostenibile, quindi con un forte impegno verso l’ambiente.

Draghi ha in agenda anche interventi a sostegno del mondo del lavoro. In questa prima fase, ancora decisamente emergenziale, il premier incaricato non vorrebbe tagliare gli aiuti, ma vorrebbe, in poco tempo, sostituire le misure assistenziali con quelle per il rilancio delle attività.

Sanità

Ovviamente tra i pilastri del programma di governo di Draghi c’è l’emergenza sanitaria e tutto quello che comporta. Campagna di vaccinazione, misure anti-Covid, chiusura o riapertura dei locali e delle attività. Da quello che emerge, il premier incaricato vuole mettere l’Italia in sicurezza nel minor tempo possibile ottimizzando la campagna di vaccinazione. Per quanto riguarda la gestione dell’emergenza coronavirus non sono emersi dettagli degni di nota.

Scuola

Un tema su cui si è discusso ampiamente con allo studio alcune soluzioni relative  all’idea di prolungare l’anno scolastico facendolo terminare a giugno per recuperare il tempo che i ragazzi hanno trascorso a casa e all’intenzione di occupare le cattedre vacanti per iniziare poi il nuovo anno scolastico senza intoppi.

 

Il Recovery plan italiano

Sui quattro pilastri sopra elencati sarà costruito il Recovery plan italiano, che ovviamente rappresenta una delle priorità in rosso sull’agenda di Mario Draghi, consapevole di dover stringere i tempi per poter mettere a punto un piano ragionato ed economicamente sostenibile.

 

Le aree da riformare

Per quanto riguarda la riforma del fisco Draghi vorrebbe muoversi seguendo la linea di progressività del sistema tributario, senza flat tax. Si parla anche di una rimodulazione delle aliquote, ma ovviamente non si è entrati nei dettagli delle percentuali.

Da capire da chi sarà formato il suo esecutivo. Le ultime indiscrezioni parlano di un governo misto di tecnici e politici. I primi andrebbero a ricoprire ruoli di peso come economia e salute, i secondi i ministeri rimanenti. Sulla squadra, però, resta il massimo riserbo e difficilmente si avranno novità nelle prossime ore.

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