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PROGETTO “TRANSIZIONI” AL MUST DI LECCE

PROGETTO “TRANSIZIONI” AL MUST DI LECCE

Con il sindaco la restituzione del lavoro fotografico svolto a Lecce dai fotografi guidati da Irina Rozovsky e Mark Steinmetz

Con le residenze artistiche e il workshop di Mark Steinmetz e Irina Rozovsky entra nel vivo il progetto “Transizioni. Indagini sul territorio e sulle trasformazioni del Paesaggio”.

Concluso il ciclo di incontri inaugurato con Guido Guidi, padre fondatore della Scuola Italiana di Paesaggio e uno dei fotografi italiani più stimati e noti all’estero, e che ha coinvolto l’urbanista Stefano Munarin, il filosofo Emanuele Coccia, i fotografi Fabio Barile e Marina Caneve, il curatore Giangavino Pazzola, comincerà la campagna fotografica intorno al territorio leccese.

La giuria (formata da Mark Steinmetz e Irina Rozovsky, i fotografi americani in residenza a Lecce, da Guido Guidi, Stefania Rössl, Massimo Sordi e Michele Cera) ha selezionato sei candidati che contribuiranno alla lettura del territorio leccese. Tre stranieri, le cui opere sono nella collezione permanente dei più prestigiosi musei di fotografia americani: il franco-americano e cosmopolita Sebastian Collett; l’australiana-britannica, attualmente residente a New York, Odette England; l’americana di origini russe, Sasha Arutyunuva. Tre italiani: Giuseppe Rossi, autore del libro “Itaca”, edito da Yard Press; Claudio Majorana, autore di “Head do Lion” e membro del Collettivo Cesura; e Giammario Corsi, autore di “Oh Be A Fine Girl, Kiss Me!”.

Dal 13 al 20 settembre, ospiti della foresteria del Museo Castromediano, tutti i fotografi coinvolti, oltre a raccontare visivamente le aree di Lecce individuate per questa annualità, parteciperanno a briefing, lezioni di approfondimento e visite guidate, coordinate e tenute da Mark Steinmetz e Irina Rozovsky, dai direttori artistici Stefania Rössl e Massimo Sordi, dai referenti degli Enti coinvolti (Rita Miglietta, Angelo Salento e Michele Cera) oltre che dagli esperti e dai docenti locali che saranno coinvolti nel progetto.

Le suddette lezioni, insieme al workshop che si terrà dal 14 al 18 settembre, si terranno presso la sala “Arte” della Biblioteca Bernardini di Lecce.

Al termine della prima settimana di esplorazione del territorio e prima della conclusione delle residenze, venerdì 17 settembre alle ore 19:00 presso il MUST – Museo Storico Citta di Lecce, è previsto un talk aperto al pubblico “Fotografia e territorio”, come momento di confronto e di restituzione del lavoro svolto alla comunità leccese.

Nelle dichiarazioni di Samuele Vincenti, tra i coordinatori del progetto “Transizioni”, traspare l’entusiasmo per il successo dell’iniziativa: “Siamo particolarmente orgogliosi e soddisfatti dei risultati raggiunti finora: abbiamo avuto un ottimo riscontro di pubblico, tantissime realtà di altre zone del Paese stanno seguendo le nostre attività e iniziamo a costruire relazioni che crediamo potranno inserire “Transizioni” in una rete più ampia di rassegne fotografiche internazionali. Le attestazioni da parte di fotografi, curatori, urbanisti ci invitano a proseguire su questa strada, che è anche il nostro obiettivo: far crescere il progetto e farlo diventare una manifestazione annuale”. Continua la curatrice del progetto, Stefania Rössl: “Siamo certi che i fotografi selezionati dalla call, insieme a  Mark Steinmetz e Irina Rozovsky, sapranno offrire una lettura attenta e analitica delle aree di Lecce interessate dalle riqualificazione e rigenerazione urbana. L’obiettivo che intendiamo perseguire con le campagne fotografiche è la costruzione di un immaginario del paesaggio che restituisca la natura dei luoghi. Non è un caso che il titolo dato a questa annualità di lavoro sia proprio “Nature”, in continuità con le attività che promuoviamo anche con l’Osservatorio OMNE di Castelfranco Veneto”.
“Nel progetto Transizioni, la fotografia assume la funzione di stimolare in noi una presa di coscienza del territorio che abitiamo, sapientemente esplorato, oltre che ritratto, dai fotografi coinvolti – dichiara il sindaco di Lecce Carlo Salvemini – attraverso gli scatti che il progetto ci sta restituendo nelle sue diverse tappe, siamo portati a riflettere sulle  trasformazioni del paesaggio, sulle relazioni sociali ed economiche che le hanno generate, sulla storia dei luoghi. È così che il lavoro fotografico contribuisce attivamente alla memoria e alla consapevolezza, generando un impatto positivo sulla comunità”.

Per Luigi De Luca, direttore del Polo Bibliomuseale di Lecce: “abbiamo sostenuto da subito le attività promosse da “Transizioni” sul territorio leccese, nell’ottica della valorizzazione e diffusione del patrimonio visivo e fotografico pugliese, obiettivo che come Polo perseguiamo da sempre, incoraggiando la ricerca negli archivi e sostenendo le nuove produzioni”.

Il progetto “Transizioni” è un progetto di ricerca sulla fotografia e sul paesaggio che ha tra i suoi principali obiettivi la promozione della fotografia d’autore e la costruzione di un’identità visiva della Puglia attraverso il recupero, la produzione e la diffusione del suo patrimonio visuale.

È promosso dalle associazioni pugliesi ArgentoVivo, Collettivo FAC e LAB – Laboratorio di Fotografia di Architettura e Paesaggio, in collaborazione con Osservatorio OMNE e con il sostegno della Regione Puglia (Programma Straordinario 2020 in materia di Cultura e Spettacolo), del Polo Bibliomuseale di Lecce, del Comune di Lecce, del Dipartimento di Storia, Società e Studi sull’Uomo dell’Università del Salento e di COMMED I A srl.

 

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