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PRONTA REPLICA DEL SINDACO SALVEMINI AD ALFREDO PRETE

PRONTA REPLICA DEL SINDACO SALVEMINI AD ALFREDO PRETE

Sempre via social (commentando il post di Prete), il Sindaco di Lecce risponde al titolare del Lido York

Il post di Alfredo Prete, intanto, ha suscitato moltissime reazioni in Città.

“Stupisce la reiterazione di argomenti da parte tua che davo per acquisiti ma che evidentemente – non so se consapevolmente o meno – torni a mettere in discussione. Cosa prevede la proposta del piano comunale delle coste nello specifico che ti riguarda? Che entro due anni dalla sua approvazione le strutture in cemento armato devono – in applicazione di una legge e non di una valutazione discrezionale del Comune o del capriccio del sindaco – essere riconvertite in materiale removibile.

In ragioni di un interesse pubblico legate alla tutela del paesaggio e alla difesa dell’erosione costiera. Il sindaco e gli amministratori pubblici sono sottoposti alla legge, in questo caso quella regionale. Quindi non c’è nessuna previsione di chiudere il lido York, come lasci intendere: il Piano non mette in discussione la concessione balneare sul quel tratto di litorale ma solo e soltanto la permanenza dei famosi archi così come sono stati realizzati negli anni passati. l’aver sostenuto che noi vogliamo fare chiudere il tuo stabilimento – nel quale la mia famiglia ha trascorso tanti estati e dove tutt’ora villeggia la famiglia di Alessandro – è quindi una clamorosa falsità che mi sorprende dover leggere in ragione delle tanti discussioni avute, anche recentissimamente.
Sul tono complessivo del tuo sfogo che lamenta addirittura una nostra latitanza dalle marine leccesi preferendo yacht e altro tralascio perché è offensiva di una stile di vita – il mio e quello di chi mi è accanto in giunta – che dovresti conoscere meglio e rispettare di più. Non considero come scrivi San Cataldo una “marina di merda”: è una ricchezza del nostro territorio che soffre di alcune mancanze sulle quali stiamo da due anni convintamente e appassionatamente lavorando.

Il piano delle coste- insieme alla proposta delle rigenerazione delle marine e agli investimenti strategici inseriti nel cis – puntano ad una nuova centralità della nostra costa perchè dopo anni di inconsapevolezza stiamo mettendo al centro lo slogan che Lecce e il suo mare. Quanto al rinnovo delle concessioni il tema è talmente normativamente complicato, impervio che il tar di Lecce nei prossimi giorni ha organizzato un convegno ad hoc chiamando i migliori amministrativisti d’Italia per offrire un contributo di chiarezza che saremmo interessati ad acquisire. Essere sindaco non è meno gravoso del ruolo di imprenditore balneare, te lo garantisco. ogni giorno si è chiamati a prendere decisioni difficili, ogni giorno si è chiamati a rispondere del proprio operato. quindi la tua preoccupazione è anche la nostra di amministratori”.

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