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UNA PROPOSTA OPERATIVA E SOLIDALE PER I COMUNI DEL SALENTO

UNA PROPOSTA OPERATIVA E SOLIDALE PER I COMUNI DEL SALENTO

Ferraro ai sindaci del Salento  “i Comuni della provincia di Lecce  possono destinare subito quasi 6 milioni di euro per la lotta al Covid-19”

Francesco Ferraro, ex-sindaco di Acquarica del Capo, avanza una proposta operativa e solidale per affrontare l’emergenza da Coronavirus

Destinare subito 6 milioni di euro per la lotta al Covid-19.  È l’appello rivolto da Francesco Ferraro ex sindaco di Acquarica del Capo ai sindaci del Salento.

“I Comuni, in un momento in cui tutti i cittadini sono chiamati a sostenere enormi sacrifici per affrontare l’emergenza Coronavirus, devono fare la loro parte per sostenere il sistema sanitario nazionale, che si è trovato impreparato, nella difficile lotta al Covid-19 – afferma Ferraro. La pandemia da Coronavirus sta infatti facendo emergere tutti i limiti del sistema sanitario nazionale e regionale sia per quanto riguarda le strutture e le apparecchiature non sufficienti ed idonee ad affrontare un elevato picco di contaminati in un breve lasso di tempo, sia per quanto riguarda il personale medico e para-medico, che inevitabilmente si troverà ad operare in condizioni di forte stress. Le risorse disponibili sono insufficienti per procedere a nuovi acquisti ed a creare nuovi posti letto nei reparti di terapia intensiva.

Per far fronte a questo problema, in modo concreto, i Comuni possono contribuire in maniera rapida e immediata, destinando dal proprio bilancio una quota parte. In particolare ogni comune dei 56 con popolazione superiore ai 5 mila abitanti può destinare 70mila euro per un totale di 3milioni 920mila. Ogni comune dei 40 con popolazione inferiore  ai 5mila abitanti può destinare 50mila euro per un totale  di 2 milioni. Si potranno allestire così 60 posti di terapia intensiva.

Circa 6 milioni di euro, un piccolo contributo di solidarietà, che non peserà sui cittadini, le risorse derivano infatti dai futuri avanzi di amministrazione da destinare agli investimenti, ma fondamentale per consentire a tutti di essere partecipi di una buona-pratica in un momento in cui coesione e responsabilità devono prevalere per il bene comune che oggi è il diritto alla salute della collettività.

Nel nostro Sud, conclude Ferraro, ogni piccola buona pratica è utile per affrontare l’emergenza. Insieme saremo capaci di superare questa difficile prova”.

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